Categorie: Archeologia
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Crolla ponte sul Fosso del Fontanile in zona Malafede ad Ostia

Scompare un monumento storico a causa del suo graduale abbandono

1- Resti del ponte settecentesco sul Fosso del Fontanile. 2- Carta di Eufrosino della Volpaia (1547).

E’ di pochi giorni fa la notizia del crollo del ponte sul Fosso del Fontanile nella zona di Malafede ad Ostia.

Lo rende noto in una nota il presidente dell’Associazione Severiana, l’ingegnere Andrea Schiavone, che da sempre, insieme a volontari ed esperti del settore tenta di custodire i beni storici artistici archeologici nel territorio di Roma Nord.

Il ponte, che forse ha origini nell’età romana in quanto sono stati rinvenuti nei suoi pressi dei basoli, era stato costruito per regolare il flusso delle acque a carattere torrentizio di un fosso che ancora oggi arreca danni alla zona.

L’importanza di tale costruzione non solo è riferibile alla sua unicità come costruzione in muratura idraulica nella zona dell’Ostiense, ma soprattutto perché è stato costruito in una zona archeologica, basti ricordare le famose ricerche del grande archeologo Rodolfo Lanciani (colui che scavò e studiò il foro romano) che segnalò nelle sue vicinanze il ritrovamento di un torso bacchico scolpito in peperino e un labbro di dolio con relativo sigillo di fabbrica.

“Era uno dei pochi esempi di ponti in muratura sui corsi d’acqua del nostro territorio”, dichiara l’ingegnere Schiavone. ‘Era’ perché ormai il ponte a causa dell’incuria in cui è stato abbandonato non c’è più!
“Il ponte era a servizio di una strada minore – continua Schiavone informando sulla storia dell’ormai scomparso ponte – che salendo dal casale di Malafede, attraversava la zona per giungere al fontanile sotto il casale l’Aretta, dove si trovano infatti altri basoli provenienti dalla zona. Proprio la presenza di basoli risalenti all’età romana lascia intendere che da sempre qui si snodasse una strada di servizio per le numerose ville rustiche che popolano le alture di Malafede, ville che solo in parte sono state scavate e riportate alla luce. Ciò che più colpisce – fa notare il Presidente – è però la totale indifferenza con cui ci si è dimenticati di questo ponte, che ancora oggi subisce notevoli danni dalle acque, in uno stato di abbandono che non meriterebbe. Eppure il XIII Municipio ha visionato lo stato del Fosso del Fontanile anche nella sua parte a monte, con il Presidente Giacomo Vizzani a seguito delle polemiche scoppiate sulla gestione di questo corso d’acqua”.
Ma la visita non ha contribuito a salvare il ponte storico o comunque evitare che gran parte crollasse.

Alla domanda se è stato il maltempo dei giorni passati a rovinare definitivamente tale monumento storico, il Presidente Schiavone ha risposto: “Non è stato il maltempo di questi giorni a rovinare il ponte ma la piena del Novembre del 2008 e le operazioni di pulizia del fosso condotte subito dopo a demolire il ponte, che era in ottime condizioni”
E quando gli chiediamo se è possibile fotografarlo, visitare ciò che è rimasto, risponde: “Purtroppo foto non ce ne sono anche perché la zona è prettamente agricola e di difficile accesso”.

E cosi ai danni si unisce anche la beffa. Resta difficile conservare e tutelare senza poter documentare.

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