

Tragedia sfiorata a due passi dal parco. Il pesante manufatto si stacca da un'impalcatura edile e colpisce i passanti in pieno giorno. Il piccolo trasferito d'urgenza al Bambino Gesù
Poteva essere una strage in uno dei salotti più frequentati dalle famiglie della borghesia romana.
Una tranquilla passeggiata sul marciapiedi, a pochi metri dai cancelli di Villa Ada e del parco Nemorense, si è trasformata in un incubo nel cuore della mattinata di oggi.
In via Nemorense, un tubo d’acciaio si è sganciato improvvisamente dalle impalcature di un cantiere edile allestito per la ristrutturazione di una facciata, piombando nel vuoto da diversi metri d’altezza e centrando in pieno una baby-sitter e il bambino di appena due anni che era con lei.
L’incidente è avvenuto lungo un’arteria commerciale nevralgica del quartiere Trieste, in quel momento affollata di residenti, anziani con la spesa e mamme con i passeggini.
Il pesante tubolare metallico è piovuto dall’alto senza dare il tempo di accorgersi del pericolo: ha colpito prima la donna, che ha fatto istintivamente da scudo, per poi rimbalzare e raggiungere anche il piccolissimo.

Le grida di dolore della donna e il pianto disperato del bimbo hanno richiamato i negozianti e i passanti, che hanno immediatamente allertato il Numero Unico di Emergenza 112.
Nel giro di pochissimi minuti via Nemorense è stata raggiunta dalle sirene del 118 e dalle volanti della Polizia di Stato.
Il personale medico ha prestato le prime cure sul posto per immobilizzare i feriti. Le condizioni che destavano maggiore apprensione erano comprensibilmente quelle del bambino: rimasto sempre vigile e cosciente nonostante il forte trauma, il piccolo è stato adagiato in ambulanza e trasportato d’urgenza al pronto soccorso dell’ospedale pediatrico “Bambino Gesù” per essere sottoposto a TAC e accertamenti diagnostici approfonditi.
La baby-sitter, sotto choc e con diverse ferite lacero-contuse sul corpo causate dall’impatto ravvicinato, è stata invece trasferita in un altro nosocomio capitolino con il codice giallo.
Gli agenti della Polizia di Stato, insieme ai tecnici della sicurezza sul lavoro, hanno immediatamente transennato e interdetto al passaggio il marciapiedi teatro del crollo per congelare la scena e scongiurare il rischio di nuovi distacchi.
Gli investigatori hanno già avviato il sequestro della porzione di impalcatura e l’acquisizione di tutta la documentazione amministrativa, dei permessi di occupazione suolo pubblico e del piano di sicurezza del cantiere.
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