Categorie: Archeologia
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Degrado e abbandono di complessi archeologici sulla Magliana Nuova

Santori (Pdl): “Salviamo la Torre del Giudizio!”

E’ del medioevo la grande Torre del Giudizio che vigila nella zona Magliana Nuova in via Teodora a Pian Due Torri, soprannominata dalla gente del posto anche Torre del Casale Teodora o Torraccia.
Una torre imponente, cosi come il medioevo le voleva, inaccessibile e contemporaneamente vedetta per difendere la zona dagli attacchi dei nemici.
Oggi fa parlare ancora di sé, ma di certo non perché sia stata espugnata, più semplicemente perché è stata dimenticata.

Ne sottolinea l’importanza lo stesso consigliere del XV Municipio di Roma, Augusto Santori che lancia un appello alla Commissione Cultura e Sicurezza Urbana del Comune di Roma affinché si proceda al restauro e alla messa in sicurezza, estremamente importante, della Torre stessa.

In una nota del 30 novembre 2009, il consigliere Santori dichiara: “Il monumento antico, di proprietà demaniale, risulta ad oggi occupato da ignoti e impropriamente adibito ad allevamento di animali da cortile, ma già in una nota del 2004 la Soprintendenza Archeologica di Roma ne segnalava l’interessante valore storico-archeologico, considerato che la Torre, sottoposta a vincolo archeologico, risulta costruita su un cementizio romano appartenente a una tomba a cilindro ed è adiacente a un antico porto commerciale romano, elemento testimoniato dal ritrovamento nei pressi di anfore romane e cocci di diversa natura”.

“Nell’appello richiediamo quindi – conclude Santori – lo sgombero della struttura, la sua messa in sicurezza e la necessaria bonifica, affinché si possa provvedere in breve tempo a pianificare il riutilizzo della struttura storica come laboratorio di arte, con particolare riferimento a scultura e pittura, e luogo dall’indiscutibile valore socio-culturale e ricreativo funzionale all’intero quadrante della Magliana e del Municipio XV, proprio in via del felice posizionamento che la contraddistingue”.

La Torre già studiata in precedenza dalla Sovrintendenza ai beni architettonici e del paesaggio di Roma, ritrae un pezzo della Capitale forse meno conosciuto di quello repubblicano e imperiale (cioè la Roma dei re, dei consoli e degli imperatori). Una Roma medievale, che a parte la tanto studiata Crypta Balbi in via delle Botteghe oscure, dove è visibile parte della città basso medievale, non si conosce, perché da sempre offuscata dalle antiche e certamente magnifiche costruzioni repubblicane e imperiali. La speranza sarà restituire a tutti i cittadini la struttura medievale restaurata, rendere visitabile e quindi fruibile la zona sottostante dove insiste un sepolcro monumentale del I secolo d.C. e ritornare ad ammirare dalla stessa, il decorso del fiume che si snoda tra i caratteristici canneti.

Perché Roma è anche questo!

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