Droga a domicilio a Roma Est, il casco diventa un caveau per la cocaina

Un sessantaduenne nascondeva le dosi nell'imbottitura. Sequestrati involucri nella plancia dell'auto e nei pacchetti di sigarette

Un casco da motociclista modificato e trasformato in un vero e proprio caveau itinerante per nascondere e consegnare le dosi a domicilio; plance delle automobili usate come cassaforti mobili e insospettabili panchine dei parchi pubblici elette a drop point strategici per lo smercio al dettaglio.

È la fotografia speculare dei nuovi canali del traffico di stupefacenti scattata dagli agenti della Polizia di Stato nella periferia est della Capitale.

I Falchi della VI Sezione della Squadra Mobile, nel corso di un’offensiva mirata a disarticolare le reti di spaccio nei quartieri caldi, hanno arrestato 5 pusher, tutti ritenuti gravemente indiziati del reato di detenzione ai fini di spaccio.

Parallelamente, per colpire la filiera dal lato della domanda, tre clienti sono stati bloccati e segnalati alla Prefettura come assidui consumatori.

Il trucco del casco delivery e i 70 grammi nella plancia

Il primo insospettabile stratagemma è stato neutralizzato tra le strade di Pietralata. I Falchi hanno agganciato un pusher che si muoveva rapidamente a bordo del suo scooter.

A tradirlo è stato uno scambio fulmineo: una banconota passata di mano e un involucro termosaldato sparito nella tasca di un acquirente.

La vera sorpresa per gli investigatori è arrivata però durante la perquisizione: l’uomo, un romano di 62 anni, aveva ricavato un perfetto nascondiglio nell’intercapedine della stoffa del casco, dove custodiva altre sei dosi di cocaina pronte per la consegna. Per il sessantaduenne sono scattate le manette, mentre il cliente è stato segnalato.

Un secondo deposito mobile è stato scoperto in piazza Vincenzo Mengano. Qui gli agenti della Mobile hanno notato un’auto ferma sul ciglio della strada con il conducente in evidente stato di attesa.

Il controllo nell’abitacolo ha fatto saltare la copertura: nascosti all’interno di un vano ricavato dietro la plancia dei comandi, i poliziotti hanno rinvenuto ben 57 involucri di cocaina, per un peso complessivo di 70 grammi di polvere bianca pura.

I pusher “volanti” a Ponte di Nona e il pacchetto di sigarette a Centocelle

A Ponte di Nona, invece, i Falchi hanno dovuto effettuare ore di appostamento e osservazione tra via Elio Capitini e via Tommaso Luthuli per decifrare il modus operandi di una coppia di spacciatori.

I due, per eludere i controlli delle pattuglie, non presidiavano mai lo stesso angolo, ma modificavano continuamente la loro posizione sul momento a seconda dell’arrivo dei clienti.

Quando è scattato il blitz, i due complici hanno tentato di dividersi correndo tra i palazzi e uno di loro ha provato a gettare l’astuccio che aveva in mano.

Entrambi sono stati bloccati: addosso avevano altri 57 involucri di cocaina già confezionati per il mercato del fine settimana.

L’ultimo tassello dell’operazione ha riguardato il quartiere di Centocelle. In questo caso il punto di smercio era stato allestito all’interno di un’area verde. Un giovane stazionava per ore su una panchina, fingendosi un normale frequentatore del parco.

In realtà, la panchina era il suo drop point: all’interno di un pacchetto di sigarette apparentemente vuoto, nascondeva diverse dosi di hashish pronte da consegnare ai ragazzi del quartiere.

Il pusher è finito in cella, mentre due acquirenti sono stati bloccati sul fatto. Tutti gli arresti eseguiti dai Falchi sono stati convalidati dall’autorità giudiziaria del Tribunale di Roma.

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