È possibile riqualificare i marciapiedi a Nuova Gordiani nel V Municipio?

Il caso emblematico di un tratto di via Teano
Luciano Di Pietrantonio - 22 Giugno 2019

Per tanti cittadini di Roma non è difficile raccontare lo stato in cui versa la realtà urbana che quotidianamente si frequenta, senza pregiudizi o giudizi sommari. Raccontare con spirito di verità, soprattutto le condizioni dei quartieri dove si vive, dove si cerca di denunciare e di combattere il degrado urbano. Questo spesso significa sollecitare chi amministra a dare risposte alle aspettative e ai bisogni di sicurezza (intesa anche come incolumità fisica) dei cittadini. Dovrebbe essere una sorta di diritto – dovere civico, per tutti.

La complessità dei problemi e delle situazioni irrisolte, da quelli più grandi a quelli più modesti, con i quali tutti i giorni i romani si confrontano, richiedono anche una capacità di ascolto da parte di chi è investito di mandato elettivo istituzionale, municipale e comunale. Purtroppo non è sempre così! Parliamo nello specifico dei marciapiedi della zona di Nuova Gordiani al Prenestino, nel V Municipio. Circa quattro anni fa, era il giugno 2015, in concomitanza della inaugurazione della tratta della Metro C – Centocelle/Lodi – entrò in esercizio la stazione Teano, e si era completata la fase di riqualificazione dei marciapiedi di viale Partenope, con tavelloni rettangolari e percorsi tattili per non vedenti.

Una riqualificazione che ha interessato sia il lato dei numeri dispari fino a via Monteforte Irpino e quello dei numeri pari fino a via Marcianise, partendo dalla Metro Teano. La stessa via Marcianise è stata riqualificata, dopo anni di proteste e di petizioni da parte dei commercianti e degli abitanti. Si immaginava, e c’erano impegni da parte del V Municipio, di riqualificare tutte le strade che da via Prenestina vanno fino a via Teano, che sono laterali o contermini a viale Partenope. Oggi queste strade non hanno nessuna forma di manutenzione ordinaria o straordinaria, e qualche volta avviene, a forza di reclami e di segnalazioni, che “un po’ di catrame” viene messo per coprire qualche buca o crepatura più evidente, diventando un problema dopo qualche tempo.

Questo stato di cose, che rappresenta una faccia del degrado dei marciapiedi, rappresenta un pericolo costante per persone anziane, persone non autosufficienti che vengono accompagnate in carrozzella e bambini. Sono numerose le persone che cadono, ma evitano di andare al Pronto Soccorso, vanno dal medico di famiglia. Non fanno denunce per evitare contenziosi con l’Amministrazione Capitolina, anche se sono notevolmente aumentati i cittadini che fanno causa al Campidoglio per questi motivi.

Un caso particolare da segnalare, per la riqualificazione o per una manutenzione straordinaria, è il tratto di marciapiede di via Teano, (che è una strada con grande traffico veicolare) compreso fra i numeri civici 263/317, cioè fra i due semafori di viale Partenope e di via Genazzano ( con chiamata pedonale), installato per proteggere l’attraversamento pedonale verso e dalla Parrocchia di Santa Maria Madre della Misericordia. Questo breve tratto di marciapiede, utilizzato da tante persone anche per andare in Chiesa, rappresenta per le molte criticità, un rischio che può mettere a repentaglio l’incolumità fisica delle persone non più giovani.

A questo punto la domanda è: “Chi deve intervenire per fare qualcosa per la riqualificazione? E quanto tempo si dovrà aspettare?

Dovrebbero dare una risposta: il Presidente del V Municipio, l’Assessore ai Lavori Pubblici, il Dipartimento capitolino o direttamente il Sindaco di Roma ! Speriamo che qualcosa si muova, aspettiamo azioni concrete e risolutive, nell’interesse dei cittadini e del nostro territorio.

 

Luciano Di Pietrantonio


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