

Il presidente del IV municipio, Sciascia: "Il Campidoglio ci aiuti a fronteggiare questa situazione"
In inverno accolgono i bambini diventando la loro seconda casa, mentre in estate si trasformano in luoghi dove fare razzia di ogni sorta di suppelletili e attezzature. Stiamo parlando delle scuole romane che nel periodo di chiusura estiva sembrano attirare come calamite ladri e vandali, che approfittano della più scarsa vigilanza e frequentazione per compiere le loro malefatte, mettendo così in crisi i minisindaci dei Municipi costretti a reperire fondi per rimettere in sesto le strutture danneggiate prima dell’inizio del nuovo anno scolastico.

A stigmatizzare il triste fenomeno Emiliano Sciascia, presidente del IV municipio, dopo la denuncia del decimo furto in pochi mesi che questa volta ha visto vittima – nella notte tra domenica 20 e lunedì 21 luglio – la scuola primaria “Fabio Filzi” di via del Frantoio a Tiburtrino III. “Sono entrati facendo un enorme buco in un muro – ha affermato Sciascia – Hanno disattivato l’allarme che era appena stato ripristinato dopo l’ultimo furto e hanno anche devastato l’ufficio Scuola del municipio, ospitato al secondo piano dell’istituto”.
Prima della distruzione della struttura di via del Frantoio c’è stato l’allagamento della scuola di San Cleto a causa del furto di rubinetti, scarichi e sifoni, l’incendio al Centro Anziani di San Basilio, i 9 furti consecutivi all’asilo di via Vertumno e nuove razzie alla scuola di via Tedeschi. Possiamo definirlo un vero e proprio “sacco” alle scuole capitoline.

“Non riusciamo più a fare fronte a queste situazioni straordinarie né in termini di tempo, né di risorse e ci rendiamo conto che si sta diffondendo tra i cittadini, una pericolosa sensazione di insicurezza – ha spiegato il presidente del IV municipio – Per questo motivoho inviato una lettera al Gabinetto del Sindaco e a tutte le strutture competenti per chiedere interventi straordinari per ripristinare l’ordine pubblico e il controllo del territorio da parte delle istituzioni, oltre a fondi straordinari per fronteggiare prontamente i ripetuti attacchi subiti dalle strutture del nostro territorio”.
Molti sono i Presidenti che si sono uniti all’appello di Sciascia per chiedere all’amministrazione capitolina più sicurezza negli istituti scolastici, permettendo così agli alunni di ritrovare a settembre delle aule accoglienti anziché fatiscenti e prive di strumenti importanti per la loro formazione.
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Mi spiace ma sul fatto che questi fatti siano legati alla straordinarietà del momento, dissento.
Lo Stato ha abbassato lo guardia su l’intera materia della sicurezza e se a questo sommiamo il crescente numero di inoccupati, delinquenti in libera uscita a causa del sopraffollamento delle carceri, i rom e le migliaia di persone attratte da un’Italietta dove è possibile delinquere senza danni eccessivi, anzi quasi sempre senza danni…questo è, e purtroppo siamo solo all’inizio. Ci sono margini di peggioramento notevoli. Grazie Stato, Grazie Istituzioni Locali !!!