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Fiamme all’alba nella zona industriale di Civitavecchia: distrutto un mezzo da lavoro

Il rogo è divampato poco dopo l'alba in un'area produttiva. Sul posto i vigili del fuoco del distaccamento Bonifazi

Un risveglio di paura e fumo quello che ha interessato questa mattina la zona industriale di Civitavecchia. Poco dopo le prime luci dell’alba, un violento incendio è divampato all’interno di un’area produttiva, avvolgendo completamente un mezzo d’opera parcheggiato nel piazzale.

Il rogo ha generato momenti di forte apprensione tra i pochi operai e vigilanti presenti a quell’ora, richiedendo una corsa contro il tempo dei soccorritori per evitare che il fuoco si estendesse ai capannoni e agli altri macchinari industriali.

L’allarme alla centrale operativa è scattato precisamente intorno alle 6:30, localizzato in via Maurizio Busnengo. Sul posto si è precipitata la squadra 17A dei vigili del fuoco del distaccamento locale “Bonifazi”.

Il blitz dei pompieri con il liquido schiumogeno

Al loro arrivo, i pompieri si sono trovati di fronte a uno scenario già fortemente compromesso: le fiamme avevano ormai divorato la cabina e il motore del veicolo, alimentate dai liquidi infiammabili presenti nei serbatoi.

Vista l’intensità del rogo e l’altissimo rischio di esplosione, il caposquadra ha richiesto l’immediato supporto dell’autobotte AB17 per garantire un rifornimento idrico costante e massiccio.

Le operazioni di spegnimento e contenimento sono state avviate su più fronti:

Abbattimento delle fiamme: Concentrato sul nucleo principale del mezzo incendiato;

Raffreddamento preventivo: Effettuato sui veicoli commerciali parcheggiati a ridosso del rogo per impedire che l’effetto del calore radiante innescasse nuovi focolai.

Per domare definitivamente la furia del fuoco e soffocare i vapori di carburante, i soccorritori hanno dovuto fare ricorso alla schiuma estinguente speciale.

Indagini in corso sulla natura del rogo

Una volta bonificata l’area e spenti gli ultimi focolai, i tecnici del distaccamento Bonifazi, in collaborazione con le forze dell’ordine giunte sul posto, hanno avviato i rilievi di rito e le verifiche strutturali per comprendere la dinamica dell’accaduto.

Al momento, gli inquirenti non escludono alcuna pista, anche se l’ipotesi più accreditata resta quella di un cortocircuito all’impianto elettrico dello stesso veicolo.

Il bilancio finale registra gravi danni materiali al mezzo operativo, ridotto a una carcassa di lamiere fumanti, ma fortunatamente l’incidente non ha provocato feriti, intossicati o conseguenze per le persone che lavorano nel quadrante industriale.

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