

Follia nella notte nell'area recintata. La guardia giurata sorpresa da due intrusi e colpita con un fendente: è al Grassi di Ostia
Una notte di sangue, tensione e paura nell’area dell’ex Faro di Fiumicino, da mesi al centro di un delicato braccio di ferro urbanistico e sociale.
Un addetto alla vigilanza privata è stato aggredito e ferito con un’arma da taglio mentre era impegnato nel proprio turno di pattugliamento notturno all’interno del maxicantiere destinato a ospitare il futuro porto crocieristico del litorale.
L’episodio si è consumato intorno alle 23:30 di sabato scorso, ma i contorni della vicenda sono stati resi noti soltanto nelle ultime ore, sollevando un polverone politico sulla sicurezza dei cantieri strategici della costa laziale.
Secondo una prima ricostruzione effettuata dagli investigatori del commissariato di Polizia di Fiumicino, la guardia giurata stava effettuando il consueto giro di perlustrazione quando si è trovata improvvisamente di fronte due uomini.
I soggetti erano riusciti a penetrare all’interno dell’area, attualmente interamente recintata e interdetta al pubblico.
Per ragioni che gli agenti stanno tentando di chiarire — non si esclude l’ipotesi di un tentativo di furto di rame o attrezzature di cantiere finito male — tra il vigilante e gli intrusi è nato un violento alterco verbale.
La discussione è però degenerata in pochi secondi: i due aggressori, armati di coltello, hanno sferrato un fendente all’addetto alla sicurezza, per poi scavalcare nuovamente le barriere e dileguarsi nel buio della macro-area costiera. A lanciare l’allarme al 112 è stato un collega della vittima, di stanza in un altro settore del perimetro.
Sul posto sono confluite le volanti della Polizia di Stato e un’ambulanza del 118. Il vigilante è stato immediatamente stabilizzato sul posto dai sanitari e trasferito d’urgenza all’ospedale “G.B. Grassi” di Ostia in codice giallo.
Fortunatamente, i fendenti non hanno lesionato organi vitali: l’uomo è fuori pericolo di vita, ma resta sotto osservazione per lo shock e le ferite riportate.
Gli investigatori della Polizia hanno avviato i rilievi scientifici nel punto dell’aggressione e stanno passando al setaccio le telecamere di sorveglianza della zona per dare un volto ai due fuggitivi. Al momento il movente dell’attacco resta avvolto nel massimo riserbo.
Il grave fatto di sangue ha riacceso istantaneamente i riflettori sullo stato di abbandono in cui versa il quadrante dell’ex Faro, da tempo nel mirino dei residenti per una cronica assenza di sicurezza. Sulla vicenda è intervenuto duramente il sindaco di Fiumicino, Mario Baccini: «Si tratta di un fatto di estrema gravità che conferma l’urgenza di un intervento strutturale. Quell’area è da mesi teatro di episodi inaccettabili, tra occupazioni abusive di sbandati, incendi dolosi e iniziative non autorizzate che rischiano di compromettere il percorso di recupero e valorizzazione turistica».
Il primo cittadino ha annunciato di aver già preso contatti ufficiali con la Prefettura di Roma per chiedere un vertice straordinario e un deciso potenziamento delle attività di controllo interforze sul territorio.
L’obiettivo della giunta è blindare il quadrante dell’Isola Sacra, evitando che sacche di microcriminalità e abusivismo possano minacciare la nascita della nuova infrastruttura portuale.
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