Marino e Nieri: sui Fori imperiali un unico grande parco archeologico

Non è che un inizio inizio. In via dei Fori Imperiali, la «rivoluzione» andrà avanti. Lo confermano e rilanciano sia il sindaco Ignazio Marino in un’intervista a Lucia Annunziata, sia il vice sindaco  Luigi Nieri il quale fornisce anche alcuni particolari tecnici.

«Il prossimo passo – ha affermato – sarà chiedere al governo di togliere il vincolo sulla striscia d’asfalto, poi cercare i finanziamenti europei per gli scavi».

Marino sull’Huffington Post lascia intendere che «il secondo passo» del cambiamento dei Fori Imperiali sarà molto più complesso della nuova viabilità che pure ha fatto rumore: «Si alla fine via dei Fori Imperiali scomparirà. Ne rimarrà solo una parte, una sezione centrale, magari per biciclette e pedoni, magari per un tram… magari terremo le mappe dell’Impero. Mi immagino un’unica area che unisca i Fori Traianei ai Fori Imperiali… Fino ad arrivare alla riunificazione con l’Appia Antica. Puntiamo a raddoppiare il numero dei turisti che viene oggi in visita a Roma. Il tutto avverrà tutto entro questo mandato».

Il vicesindaco Luigi Nieri dal canto suo ha affermato: «Porremo a Letta come priorità questo nostro progetto del parco archeologico cittadino più grande e importante del mondo, e in questo senso non credo sarà difficile ottenere che il vincolo sulla strada venga tolto. Sotto quella strada c’è la storia di Roma e del Mondo, quindi coinvolgeremo i soggetti istituzionali e daremo vita a un dibattito internazionale e discuteremo con l’Europa per ottenere i finanziamenti. Quando il parco archeologico sarà realtà ci saranno benefici per tutti».

Intanto la rivoluzione dei Fori va avanti: l’11 agosto su via Labicana, le multe degli autovelox sono state quasi cento.

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