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Forum Agenda 21

Si è tenuto il 25 ottobre nel XV municipio il dibattito sulla raccolta differenziata

Agenda 21 è il documento programmatico, adottato nel 1992 a Rio de Janeiro nel corso della Conferenza dell’Onu su “Ambiente e Sviluppo”, che individua le azioni necessarie per perseguire lo sviluppo sostenibile della società del XXI secolo.

Sottoscritto dai governi di 183 paesi del mondo, tale documento è formato da 40 capitoli e suddiviso in 4 sezioni: dimensioni economiche e sociali, conservazione e gestione delle risorse per lo sviluppo, rafforzamento del ruolo delle forze sociali e strumenti di attuazione.

In particolare, il capitolo 28 di Agenda 21 fa riferimento al ruolo decisivo che i governi locali possono giocare nell’attuare le politiche di sviluppo sostenibile: “Ciascun ente locale dovrebbe stimolare un dialogo con i cittadini, le organizzazioni locali e le imprese private al fine di adottare la propria Agenda 21. Tramite la consultazione ed un processo di costruzione del consenso, le autorità locali devono apprendere dai cittadini e dalle organizzazioni locali, civiche, industriali e di interesse, nonché dotarsi delle informazioni necessarie allo scopo di poter formulare le strategie più appropriate”.

Autentico strumento di lavoro, l’Agenda 21 locale può quindi essere definita come un processo condiviso da tutti i soggetti attivi sul territorio per delineare un piano d’azione locale, affrontando contemporaneamente dimensioni sociali, ambientali ed economiche. Lo strumento che consente di attivare la partecipazione pubblica alle diverse fasi del processo di Agenda 21 è il Forum, ovvero uno spazio di discussione in cui i partecipanti trovano tutti uguale importanza e possibilità di intervento.

Il Forum municipale Agenda 21, costituitosi il 5 febbraio 2005, caratterizza Arvalia – Portuense come municipio pilota a Roma ad aver aderito al progetto Agenda 21.

“L’occasione, cioè i contenuti del Forum, sono – da quanto dichiarato dall’assessore Riccardo Traversi – quelli della sostenibilità ambientale. Un tema vasto; più che un tema è una chiave di lettura di ciò che ci circonda; questioni che interesecano il nostro vissuto quotidiano con i problemi planetari di cui siamo causa, talora inconsapevole, e di cui subiamo, chi più chi meno, gli effetti”.

Nell’incontro di ieri martedì 25 ottobre è stato affrontato proprio un tema di fondamentale importanza per una città che vuole migliorare la sua qualità ambientale. “Tavolo Rifiuti”, così era denominata la conferenza tenutasi presso la Sala Consiliare di via Mazzacurati 73, 75 a Corviale alla presenza di alcuni responsabile del settore AMA e di diversi cittadini del XV Municipio.

AMA, Azienda Municipale Ambiente, nasce nel settembre 2000, come società per azioni il cui capitale sociale è interamente di proprietà del Comune di Roma.

Oggi l’azienda si occupa della pulizia della città e della gestione dei rifiuti differenziati e indifferenziati prodotti nella città di Roma, della gestione dei bagni pubblici mobili e fissi, di interventi e servizi mirati di igiene urbana e ambientale e tutela del decoro urbano.

Per quanto riguarda la questione della differenziazione dei rifiuti, punto focale dell’incontro e che da tempo assilla la capitale, l’azienda AMA controlla tutto il territorio del Comune di Roma, raccogliendo ogni giorno oltre 4.500 tonnellate di rifiuti. E grazie a questo servizio, una parte consistente dei rifiuti prodotti annualmente dalla città viene inviata all’industria del riciclo con notevoli benefici economici e ambientali.

La raccolta differenziata domestica viene effettuata a Roma tramite cassonetti stradali o con modalità “porta a porta” in quei quartieri, come Trastevere, in cui non è possibile posizionare i cassonetti. Quella su strada, in particolare, viene gestita dalla società CTR, Compagnia Tecnologie Recupero, interamente controllata da AMA.

“Oggi come oggi – spiega il dott. Aldo Vendittozzi, responsabile operativo della raccolta di cassonetti bianchi e blu – riusciamo a recuperare 500 tonnellate al giorno solo come CTR, cioè in termini di raccolta differenziata che viene attivata su strada con l’ausilio di circa 80 operatori e 50 mezzi operanti sul territorio. Non solo. Ci proponiamo di arrivare a 600 tonnellate entro la fine dell’anno, stiamo posizionando contenitori nuovi e acquisendo nuove macchine. Quindi – conclude Vendittozzi – la volontà aziendale è spinta in modo netto verso la differenziazione del rifiuto. Certo, la strada è lunga ma penso che abbiamo imboccato quella che ci porterà ad un risultato soddisfacente”.

Altro importante servizio offerto dalla società AMA è la raccolta differenziata dei rifiuti organici presso mercati rionali, ristoranti e mense scolastiche per la produzione di compost, un fertilizzante naturale molto simile all’humus.

“Siamo riusciti per la prima volta a Roma, agli ex mercati generali di via Ostiense, – dichiara il dott. Silvio Zaccarelli dell’AMA – a far si che tutto quel quantitativo di rifiuti, che andava indistintamente in discarica, potesse essere differenziato e avviato al compostaggio. La svolta – prosegue Zaccarelli – si è poi avuta con la costruzione dell’impianto di Maccarese, che tratta tutto l’organico mercatale e che oggi ci ha permesso di aggredire i mercati più significativi dei diversi Municipi della città”.

Mantenere Roma pulita è quindi uno dei principali obiettivi di AMA.

Manca allora solo un più responsabile senso civico dei cittadini per poter finalmente vivere una realtà più decorosa.

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