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Frana a Isola Farnese, borgo isolato: scatta l’ordinanza di Gualtieri

Il distacco di un masso da 20 metri di altezza blocca via Isola Farnese. Stop a bus e raccolta rifiuti

Un boato improvviso, poi la strada coperta di terra e massi. È bastato il cedimento di un costone tufaceo, da un’altezza di circa venti metri, per far precipitare Isola Farnese in una condizione di emergenza totale.

La frana si è verificata lo scorso 8 gennaio, dopo giorni di piogge intense, e ha trasformato l’unica via di accesso al borgo in un punto critico ad alto rischio.

I detriti hanno invaso la carreggiata di via Isola Farnese, costringendo i Vigili del Fuoco a intervenire d’urgenza e a dichiarare l’area instabile, con il pericolo concreto di ulteriori crolli. Da quel momento, il borgo è rimasto di fatto isolato.

L’ordinanza: strada chiusa e lavori urgenti

Per tutelare l’incolumità pubblica, il sindaco Roberto Gualtieri ha firmato un’ordinanza che dispone il divieto assoluto di transito, sia veicolare che pedonale.

Una misura drastica ma necessaria, accompagnata dall’obbligo di avviare interventi urgenti di messa in sicurezza.

Il provvedimento chiama in causa anche i proprietari privati del costone, sollecitati a intervenire per eliminare in modo definitivo il rischio di nuovi smottamenti. Senza questi lavori, ogni riapertura resta esclusa.

Borgo isolato: scuole chiuse e servizi ridotti

Nel frattempo, la vita quotidiana a Isola Farnese è stata stravolta. Il presidente del Municipio XV, Daniele Torquati, sta coordinando le misure per contenere i disagi di una comunità che si sente, parole dei residenti, «tagliata fuori dal resto della città».

Nella giornata odierna resterà chiuso il plesso scolastico del borgo: sono cinque le classi coinvolte e sono già allo studio soluzioni alternative per ospitare gli studenti in altri istituti della zona.

A scopo precauzionale è stato chiuso anche il centro anziani, per limitare gli spostamenti verso l’area a rischio.

Pesanti ripercussioni anche su trasporto pubblico e raccolta dei rifiuti. I mezzi non possono raggiungere il borgo né effettuare manovre in sicurezza.

L’Ama ha dovuto riorganizzare il servizio e il minisindaco ha chiesto ai residenti, per quanto possibile, di conferire i rifiuti in punti esterni alla zona interdetta.

Tempi incerti per la riapertura

La riapertura della strada non sarà rapida. Prima sarà necessario completare le operazioni di disgaggio, ovvero la rimozione forzata delle porzioni di roccia ancora instabili lungo il muro e il costone.

Solo al termine di una nuova perizia tecnica si potrà valutare se e quando ripristinare la viabilità ordinaria.


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