

I due malviventi, sono stati arrestati per tentato furto in abitazione, e sono ora a disposizione dell’autorità giudiziaria
Si muovevano silenziosi nella notte, servendosi di un metodo subdolo e poco noto per individuare abitazioni incustodite.
La loro tecnica? Fili di colla invisibili sulle serrature delle porte: un segnale, un codice criminale.
Se dopo qualche giorno la colla risultava ancora intatta, per i ladri era il segno che in quella casa non c’era nessuno e si poteva colpire.
Ma il loro piano, ben studiato e messo in atto nei giorni precedenti, si è scontrato con il fiuto e la prontezza di due poliziotti fuori servizio.
È accaduto in via Franco Sacchetti, dove i due agenti, tornando a casa dopo una serata insieme, hanno sentito un rumore sospetto vicino al portone del loro stabile.
I due agenti, insospettiti, hanno deciso di appostarsi nell’ombra per osservare meglio la scena. Poco dopo, hanno notato due individui intenti a forzare l’ingresso dello stabile.
Senza perdere tempo, hanno chiamato rinforzi: in pochi minuti, un’autoradio del commissariato Flaminio è arrivata sul posto.
I due ladri, entrambi di origine georgiana, rispettivamente di 23 e 34 anni, sono stati bloccati mentre cercavano di introdursi nell’edificio. Colti in flagrante, non hanno avuto modo di opporre resistenza.

L’arresto dei due non è stata l’unica sorpresa della serata. La successiva perquisizione domiciliare ha rivelato il vero volto dei due malviventi: chiavi adulterine, strumenti per lo scasso e diversi oggetti di valore, compendio di altri furti messi a segno nelle settimane precedenti.
Tra la refurtiva, gli agenti hanno trovato anche un computer portatile rubato durante la notte di Capodanno.
La proprietaria del dispositivo, allertata dalla Polizia, ha potuto riconoscere e riavere il suo bene, insieme ad altri oggetti che le erano stati sottratti.
La tecnica del “sopralluogo coi fili di colla” non è nuova, ma resta tra le più insidiose.
I ladri applicano sottili strisce di colla sulle serrature di porte e portoni e tornano a controllarle dopo alcuni giorni: se la colla rimane intatta, vuol dire che la porta non è stata aperta e, quindi, la casa è vuota.
Un sistema semplice ma efficace, che permette di individuare abitazioni vuote senza destare sospetti.
I due ladri, arrestati per tentato furto in abitazione, sono ora a disposizione dell’autorità giudiziaria.
La Procura ha ottenuto la convalida degli arresti, mentre gli investigatori del commissariato Flaminio stanno lavorando per risalire alla provenienza degli altri oggetti sequestrati.
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