

Il ghiaccio secco, comunemente utilizzato per raffreddare alimenti e farmaci durante gli spostamenti, è un vero e proprio frigorifero portatile, sotto forma di mattonelle, tavolette, pastiglie e pellets.
Sono convinto, tuttavia, che la parola ghiaccio, faccia pensare proprio al ghiaccio. Che sappiamo benissimo essere acqua, H2O, allo stato solido. Ed invece… il ghiaccio secco non è fatto di acqua.
Una tavoletta di ghiaccio non è la soluzione migliore per conservare la freschezza di un prodotto alimentare, poiché quando il ghiaccio inizierà a sciogliersi, si formerà acqua liquida e sai che guaio… Motivo per cui, se si vuole utilizzare qualcosa a base di acqua occorre sigillare il refrigerante in recipienti o buste di plastica.
Per il ghiaccio secco invece, lo avrete visto tante volte (anche in discoteca o assistendo a qualche concerto), non c’è bisogno di utilizzare recipienti sigillati. Perché? Perché il ghiaccio secco, tenetevi forte, è in realtà anidride carbonica allo stato solido. CO2 è la formula chimica, un atomo di carbonio, C, e due di ossigeno, O.
Quotidianamente ritroviamo l’anidride carbonica nella nostra atmosfera (presente allo 0.03-0.04%), nel processo di respirazione l’anidride carbonica viene esalata dal nostro corpo, le piante la utilizzano nel processo di fotosintesi clorofilliana producendo zucchero e ossigeno, viene utilizzata per rendere un’acqua frizzante, etc. Il noto effetto serra (di cui vi parlerò in seguito) dipende anche dalla presenza crescente di CO2 nell’atmosfera.
Ma quando l’anidride carbonica viene portata allo stato solido, a circa -78°C, prende il nome di ghiaccio secco. Questo ha un grande potere di raffreddamento, quasi il doppio di quello che possiede il ghiaccio fatto di acqua. Quello che succede è che il ghiaccio secco assorbe il calore dall’esterno, facendo in modo da rallentare il riscaldamento dell’alimento, ad esempio, che si vuole mantenere freddo.
La peculiarità del ghiaccio secco, poi, è che sublima. La sublimazione è il passaggio dallo stato solido a quello gassoso senza passare per il liquido. Se pensiamo ad un cubetto di ghiaccio tolto dal freezer, a temperatura ambiente questo si scioglierà. Il ghiaccio secco invece no. Passa direttamente da solido a gas, e cosi facendo garantisce la conservazione nelle migliori condizioni di freschezza senza produrre liquidi che andrebbero ad aumentare l’umidità del prodotto che si sta conservando. Ecco perché ghiaccio secco. Questa caratteristica, unita al basso costo di produzione, fa del ghiaccio secco la migliore scelta per la conservazione del freddo, soprattutto nei lunghi spostamenti.
1818Il bello del ghiaccio secco è che il suo utilizzo non si limita alla conservazione dei prodotti alimentari o farmaceutici. Come già anticipato in precedenza, avrete conosciuto il ghiaccio secco anche assistendo a qualche concerto o in qualche serata in discoteca. Semplicemente immergendo del ghiaccio secco in acqua, meglio se calda, si producono i fumi che sono i responsabili dello spettacolare effetto fumo. Ma come avrete osservato, questo fumo, a differenza del vapore acqueo o del fumo delle sigarette, si trova in basso vicino al pavimento. Il motivo sta proprio nel freddo. Essendo un gas freddo, è più denso dell’aria e di conseguenza di accumula sul pavimento, creando quell’effetto di camminare tra le nuvole.
A volte, i barman utilizzano il ghiaccio secco per rendere i loro cocktail più “speciali”. Non c’è alcun rischio, se ci pensate si genera solo anidride carbonica, la stessa che c’è nelle bottigliette di acqua frizzante.
Se utilizzate una luce colorata in combinazione del ghiaccio secco potrete ottenere dei fumi colorati, ancora più spettacolari! Buon divertimento per la vostra prossima festa!
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