Giallo in un hotel vicino a Termini: turista venezuelana trovata morta in camera, disposta l’autopsia

Il dramma in una struttura ricettiva a ridosso dello scalo ferroviario. A scoprire il corpo della donna, una cittadina venezuelana, è stato il personale delle pulizie. Indagano i Carabinieri

Un velo di mistero avvolge la morte di una giovane turista nel cuore della Capitale. Una donna di 35 anni, di nazionalità venezuelana, è stata trovata priva di vita all’interno della camera d’albergo in cui alloggiava da una manciata di giorni in via Marsala, la lunga arteria commerciale che costeggia il fianco della stazione Termini.

La tragica scoperta è avvenuta nella tarda mattinata dello scorso 1° giugno. A far scattare la macchina dei soccorsi e delle indagini sono stati gli addetti alle pulizie della struttura ricettiva.

Intorno a mezzogiorno, durante il consueto giro di riordino delle stanze, il personale ha bussato ripetutamente alla porta della camera occupata dalla trentacinquenne senza ricevere alcun segnale dall’interno.

Allarmati dal silenzio prolungato, i dipendenti hanno allertato il direttore dell’hotel e, utilizzando il passpartout, sono entrati nell’alloggio, trovandosi davanti al corpo immobile della donna.

Il blitz dei Carabinieri della Stazione Macao

Sul posto, a seguito della chiamata d’emergenza al 112, sono piombati immediatamente i medici del 118, che non hanno potuto fare altro che constatare il decesso, e i Carabinieri della Stazione Roma Macao, competenti per il territorio a ridosso dello scalo ferroviario.

I militari dell’Arma hanno immediatamente isolato la stanza per eseguire i rilievi scientifici e l’ispezione dei locali, avviando i primi accertamenti sulla vita e sul soggiorno della vittima.

Secondo quanto trapelato dagli ambienti investigativi, un primo e sommario esame esterno della salma non avrebbe evidenziato segni di traumi, lesioni o ecchimosi riconducibili a un’aggressione o a una colluttazione.

Un elemento, questo, che al momento spinge gli inquirenti a escludere l’ipotesi di un omicidio o il coinvolgimento diretto di terze persone nella camera.

immagine di repertorio

Giallo sulle cause: si attende l’esito dell’autopsia all’Umberto I

Nonostante lo scenario più accreditato nell’immediatezza sia quello di un malore improvviso o di cause naturali, la Procura di Roma e gli investigatori dell’Arma mantengono il massimo riserbo e non escludono alcuna pista.

La salma è stata trasferita presso l’istituto di medicina legale del Policlinico Umberto I, dove l’autorità giudiziaria ha già disposto l’esecuzione dell’esame autoptico. Saranno i successivi accertamenti anatomopatologici e tossicologici a stabilire con assoluta certezza scientifica l’ora e le cause esatte del decesso.

Nel frattempo, i Carabinieri stanno ricostruendo millimetricamente la fitta rete di contatti della trentacinquenne, analizzando i registri dell’hotel, i tabulati telefonici e i movimenti bancari degli ultimi giorni.

Sotto la lente dei militari ci sono i motivi formali del viaggio della donna nella Capitale e l’eventualità che la vittima avesse appuntamenti o frequentazioni nell’hinterland romano prima che il silenzio della camera di via Marsala inghiottisse per sempre la sua giovane vita.

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