

Per la prima volta in Italia con "La riscoperta dell’antico" alla Curia Iulia nel Foro Romano, dal 27 settembre 2013 al 23 febbraio 2014
La riscoperta dell’antico. Gli acquerelli di Edward Dodwell e Simone Pomardi. Dopo il British Museum di Londra la mostra arriva a Roma, alla Curia Iulia nel Foro Romano, dal 27 settembre 2013 al 23 febbraio 2014.
I viaggi del Grand Tour, la Grecia come meta romantica di viaggi e peregrinazioni attraverso un territorio ricco di storia, cultura e bellezze naturalistiche, sono le realtà illustrate dalla mostra La riscoperta dell’antico. Gli acquerelli di Edward Dodwell e Simone Pomardi.

Sostenuta dalla Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma ed in collaborazione con Electa e il Packard Humanities Institute di Los Altos, l’esposizione ripercorre il clima neoclassico dei viaggi in Grecia nel 1805 – 1806 dei paesaggisti Dodwell e Pomardi attraverso acquerelli, disegni di sculture, di monumenti e di sontuosi paesaggi di rovine.
Le opere, esposte per la prima volta in Italia, erano inedite fino alla primavera scorsa quando sono state presentate a Londra: disegni ed acquerelli raffigurano l’acropoli di Atene, Micene e il porto di Corfù al tempo della dominazione ottomana della Grecia, rappresentando perciò una importante testimonianza di come questi siti archeologici apparivano all’epoca.

Gli sguardi degli artisti Edward Dodwell, erudito archeologo ed acquerellista autodidatta, e Simone Pomardi, anch’egli acquerellista, noto per aver ritratto paesaggi dell’antica Roma ai tempi dell’occupazione Francese, restituiscono un immaginario romantico filo-ellenico molto sentito all’epoca tanto da spingere Lord Byron, uno dei più fervidi sostenitori della classicità, a partire per combattere al fianco dei rivoluzionari.
Una mostra che porta testimonianze di un clima culturale e il respiro di ideali mitizzati.
L’imponente location dell’allestimento, la grande aula della Curia, sede del Senato romano, con la pavimentazione marmorea di età diocleziana ancora presente e con i resti delle pitture bizantine, fa da suggestiva cornice all’esposizione che è stata volutamente realizzata a basso impatto visivo, e che suggerisce un continuo dialogo aperto fra testimonianze di epoche diverse.

Apertura al pubblico da largo della Salaria Vecchia secondo le seguenti modalità:
h. 8.30/18.30 fino al 26 ottobre – h. 8.30/16.30 fino al 23 febbraio;
biglietti: intero Euro 12.00 – ridotto Euro 7.50
http://archeoroma.beniculturali.it/mostre/riscoperta-dell-antico
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