Gli anziani iscritti ai Centri in stato di agitazione contro il lassismo del Municipio V

Ecco per quali motivi
Alessandro Moriconi - 8 Ottobre 2021

Nel pieno della bagarre politica elettorale che da qui a qualche giorno ci porterà una nuova Amministrazione sia al Campidoglio che nel V Municipio in via di Torre Annunziata, gli anziani iscritti ai Centri, chiusi dalla Sindaca Raggi attraverso una Ordinanza motivata dalle disposizioni Governative in materia di Covid 19, sono in stato di agitazione.           Perché si è arrivati a proclamare lo stato di agitazione degli oltre 9.000 iscritti ai Centri Sociali del Municipio V.?

Il perché si evince già dalla lettura della prima riga di quel “Protocollo per la riapertura in sicurezza“ con cui si affida ai Municipi una serie di incombenze a cui attenersi, proprio per consentire la ripresa di tutte le attività.

Forti di quel protocollo i Presidenti dei Centri hanno avuto più incontri sia con la parte politica e sia con il Direttore dell’UOSECS fino ad arrivare ad una esplicita richiesta di incontro concordato con il Direttore dell’Uosecs.

All’appuntamento i Presidenti APS/CSA si presentano con una richiesta in quattro punti concordata con 13 Presidenti e il Vice Coordinatore dei Centri.

Al primo punto la richiesta imperativa di riapertura dei CSA da parte dell’Amministrazione di riferimento e degli stessi, al secondo punto l’avvio dei lavori di ripristino, messa in sicurezza e valutazione del rischio sanitario dei CSA, così come richiesto dai singoli centri e come descritto nel Protocollo sottoscritto. Al terzo punto la richiesta di un aumento delle ore di pulizia per i singoli CSA con la permanenza di un operatore durante l’orario di apertura per la pulizia di bagni, tavoli e corrimano, infine il quarto punto riguardante l’assegnazione dei Fondi Regionali relativi agli anni 2018 e 2019 dei fondi Regionali relativi al progetto TE e inspiegabilmente bloccati in municipio e cui pendono dei ricorsi al TAR con decisioni dello stesso a favore dei ricorrenti. Ogni presidente dei CSA avrebbe anche ripresentato l’elenco dei lavori di manutenzione e di innovazione in gran parte già richiesti… e invece niente, in quanto all’incontro il Direttore dell’UOSECS non si è presentato.

Insomma i CSA sono stati chiusi con una Ordinanza della Sindaca e con una Ordinanza devono essere riaperti.

Il perdurare della chiusura dei CSA è un ulteriore danno ad un pezzo della nostra Comunità spesso con problemi di solitudine contrastati anche dalla frequentazione alle attività dei CSA…. ancora chiusi, inspiegabilmente visto che nel nostro paese riaprono Stadi, Teatri e Discoteche.

Pensiamo che anche situazioni di non governo come questa abbiano contribuito alla recente sconfitta elettorale della politica Pentastellata.

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