Gran Carnevale Romano, seconda grande delusione

Sospeso a causa ritardi nelle autorizzazioni ed altre varie difficoltà con Roma Capitale
di Federico Carabetta - 17 Febbraio 2015

Spente le luci sul Carnevale della Città, non rimane che dare forma all’inquietudine che durante i giorni trascorsi ci hanno guastata la festa. Mentre infatti scrivevamo del carnevale di Centocelle e delle 7 Contrade di Pietralata ed assistevamo ad altri eventi analoghi, l’attesa di buone notizie sul Gran Carnevale Romano lasciava posto alla delusione ed al disgusto: anche quest’anno – per il secondo anno consecutivo – il Grande Carnevale Romano, quello dal 2003 ideato e realizzato da Rosangela Castelli e Toni Sarnataro, non si sarebbe svolto!

carnevaleLa delusione di quanti ricordavano la splendida kermesse inscenata sul grande palcoscenico di Via Tiburtina è stata grande. L’assenza di una manifestazione di così ampio coinvolgimento popolare e con un progetto culturale strategico come il G.C.R. è stata percepita come un vero ulteriore torto fatto non solo agli appassionati che da anni lo seguivano ma anche al territorio ed all’intera Città alla quale intendeva proporsi. Da quanto era trapelato nei Social network ci si aspettava un evento ancora più grande dei precedenti degno di concludere le iniziative del Carnevale Capitolino. Evento che però era stato intralciato da ritardi nelle autorizzazioni ed altre varie difficoltà con Roma Capitale. Il colpo finale, quando si è appreso della sua sospensione per una serie di intralci che hanno fatto decidere gli organizzatori ad annullare piuttosto che proporre un evento non all’altezza della storia e delle finalità del Gran Carnevale Romano.

Pensare che i Nostri due avevano progettato di inscenare martedì 17 febbraio, a chiusura delle varie iniziative del Carnevale Capitolino un grandissimo BALLO IN MASCHERA collettivo con MOCCOLETTI finali da tenersi a Piazza del Popolo,. “Vi avremmo fatto ballare con ritmi antichi e contemporanei, tra storia e costumi romani antichi, medievali, rinascimentali, barocchi, roccocò, e dell’800 romano, con balli popolari e di corte, fino all’hip hop ed al DJ Set di Muccassassina” …

Perché non si sia spianata la strada alla grande manifestazione che nel passato ha fatto così belle performance e che ha non solo fatto rinascere nei romani  la voglia di Carnevale, ma ha anche fatto riscoprire le più belle figure carnascialesche del passato,  come ad esempio il Generale Mannaggia LaRocca, questo non è comprensibile se non si vuole fare della maliziosa dietrologia. Perché è più che evidente che il metodo, la risonanza che la manifestazione ha ottenuto nel passato, hanno anche stimolato l’emulazione, il tentativo  tra l’altro non riuscito di replicarlo e che ha oltretutto snaturato lo spirito e gli stessi contenuti del  Carnevale romano della storia. Infine è in atto il tentativo di appropriarsi del primato di “riscoperta” e di continuità con il Carnevale Romano Storico.

Nel IV Municipio, tangibile è il dispiacere di non aver rivisto neppur quest’anno la Tiburtina invasa nelle sue tre corsie dalla folla festante alla quale erano abituati, ed orgogliosi – di più- che il loro territorio sia stata la culla di un progetto così ambizioso da porsi a modello di altre iniziative e che ha ormai consegnato alla storia delle Maschere Romane, a rappresentare la contemporaneità urbana al di là del Centro Storico, il TIBURTELLO, che detiene pure il primato d’essere la prima Maschera 2.0 al mondo!…

Qualunque siano gli sviluppi del Gran Carnevale Romano, che auguriamo radiosi,  sappiamo con certezza che gli autori del progetto riserveranno sempre un’attenzione particolare alla valorizzazione del territorio che  ha visto nascere ed ha accolto sempre entusiasticamente

La Sposa di Maria Pia

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