

Secondo le prime ricostruzioni, i ladri sapevano esattamente dove andare. Non hanno perso tempo tra scaffali e casse automatiche
Un blitz silenzioso, durato il tempo necessario per colpire il punto più sensibile del supermercato e sparire prima dell’alba.
Nella notte tra venerdì e sabato una banda di ladri ha messo a segno un colpo da manuale al Conad Bivio di Guidonia, lungo la via Tiburtina, all’altezza del chilometro 21.
Il bottino è pesante: circa 60mila euro in contanti, gli incassi degli ultimi giorni custoditi nella cassaforte del punto vendita.
Quando i dipendenti sono arrivati per l’apertura, la scena era chiara: porta forzata, cassaforte tagliata e denaro sparito.
Secondo le prime ricostruzioni, i ladri sapevano esattamente dove andare. Non hanno perso tempo tra scaffali e casse automatiche. Il loro obiettivo era uno solo: la stanza blindata.
Il commando — probabilmente composto da almeno due persone — si sarebbe introdotto all’interno del supermercato dal lato della macelleria, forzando un ingresso secondario e muovendosi con sicurezza nei locali interni.
Da lì hanno raggiunto l’uscita di emergenza che conduce alla zona della cassaforte, evitando i percorsi più esposti ai sistemi di allarme.
Una volta arrivati davanti al caveau, i malviventi hanno utilizzato un flex, la smerigliatrice angolare usata spesso nei furti professionali, per tagliare il metallo della cassaforte.
Un lavoro rapido e preciso che ha permesso alla banda di impossessarsi dei contanti e dileguarsi prima che qualcuno potesse accorgersi di quanto stava accadendo.
Il supermercato si trova nella zona di Bivio di Guidonia, nei pressi di via Lago dei Tartari, un’area commerciale frequentata e ben collegata con le principali arterie della zona.
Sul posto sono intervenute le forze dell’ordine che hanno effettuato i rilievi scientifici alla ricerca di impronte digitali, tracce biologiche o altri elementi utili lasciati durante il colpo.
Ora l’attenzione degli investigatori è concentrata sulle telecamere di videosorveglianza interne ed esterne, che potrebbero aver ripreso i movimenti della banda o il veicolo utilizzato per la fuga.
Non si esclude che ad attendere i ladri fuori dal supermercato ci fosse un complice incaricato di fare da palo, pronto a garantire una via di fuga rapida.
Un furto messo a segno con modalità che fanno pensare a una banda specializzata nei colpi alla grande distribuzione, capace di studiare in anticipo la struttura dei locali e i sistemi di sicurezza.
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