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Il 3 e 4 marzo 2012 “Festa dei mezzi musei del Lazio”

Nardelli: “un modo ironico per denunciare i drastici tagli alla cultura”

Il 3 e 4 marzo 2012, numerosi musei del Lazio hanno aderito alla "Festa dei mezzi musei del Lazio”, iniziativa promossa dagli operatori culturali e volta a denunciare il dimezzamento dei fondi Regionali destinati ai musei del Lazio.  "Durante le giornate di festa – scrivono i promotori – vedrete le opere d’arte per metà, vi verrà offerta una mezza comunicazione,potrete finalmente leggere la sola metà destra dei libri, le luci si accenderanno per metà del tempo, verranno letti brani dal Visconte Dimezzatoe dal Sapiente Giudizio di Salomone, e proveremo, naturalmente con ogni mezzo, a sorprendervi e a ripagarvi con un doppio impegno di tutti gli operatori culturali".

“E’ un modo ironico ed originale – commenta Gianpiero Nardelli, vicesindaco di Bracciano con delega alle Politiche Culturali – per denunciare il drastico taglio ai finanziamenti per la cultura. Una giornata per ribadire come il calo delle risorse per le strutture culturali soffochino realtà che invece producono oltre che cultura anche reddito”.

“L’iniziativa presa da tanti musei civici del nostro territorio vuole coinvolgere tutta la cittadinanza sulla drammatica situazione in cui operano i servizi culturali”. Lo dichiara in una nota l’assessore alle politiche culturali della Provincia di Roma Cecilia D’Elia in merito alla manifestazione.

In realtà nessun servizio viene dimezzato e la chiusura simbolica sarà riempita da tante iniziative culturali, da letture sceniche a laboratori. Un’ulteriore dimostrazione – continua D’Elia – della passione e del forte senso di responsabilità degli operatori di questo fondamentale settore”. “La Legge finanziaria della Regione Lazio ha ridotto drasticamente il 69% dei fondi destinati ai servizi culturali. Per il Piano 2011 la Regione aveva inizialmente reso disponibile per il nostro territorio un ammontare complessivo pari ad oltre 2,2 milioni di euro, ma alla fine del mese di novembre 2011, è stata invece comunicata una diminuzione di tali trasferimenti del 69%, mentre ulteriori tagli sono annunciati per il 2012. In questo modo, come abbiamo già denunciato nei giorni scorsi, è praticamente impossibile – conclude D’Elia – per i comuni del territorio provinciale realizzare una seria programmazione ma è a rischio la stessa possibilità di tenere aperti i loro musei e biblioteche. Una patrimonio di inestimabile valore che conta 90 Musei, 50 Biblioteche e oltre 20 Archivi Storici veri presidi di cittadinanza attiva e sviluppo sociale cittadino oltre che di cultura”.

Per ulteriori informazioni è possibile consultare il sito www.mezzimusei.it

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