Il Museo Storico Militare di Capestrano  

Ha sede nel Castello Piccolomini ed è uno dei più importanti d'Italia
Aldo Zaino - 22 Agosto 2019

Il Museo è stato aperto nel 2000 e in questi diciannove anni gli oggetti militari in esposizione sono aumentati di numero. La gestione dei cimeli della I e II Guerra Mondiale è di Giorgio Di Toma presidente della sezione Alpini di Capestrano. Tutti gli oggetti sono stati ricercati e acquistati dal collezionista abruzzese.

Durante l’anno è aperto normalmente il sabato e la domenica e nelle più importanti festività dell’anno a “ingresso gratuito”; è sempre presente il Presidente Di Toma, una persona, esperta e preparata, sempre disponibile a fare da guida e rispondere a tutte le domande dei turisti.

Il Museo Storico Militare è sistemato in una sala del Castello Piccolomini situato nella Piazza del Mercato. Il Museo per la sua importanza storica durante l’arco dell’anno è visitato da migliaia di persone, studenti compresi, per meglio apprendere i racconti dei nonni e genitori che hanno combattuto nel territorio del Piave nella guerra del 15/18 oppure hanno vissuto gli avvenimenti tragici della II Guerra Mondiale.

Il Museo quindi è per tutti i visitatori una memoria di fatti storici, di racconti e di vita vissuta. Dopo la visita di questo Museo ci si rende più consapevoli di come i nostri avi hanno combattuto e sofferto donando la propria la vita per la Patria, la nostra Italia.

Un famoso motto recita: durante la nostra vita bisognerebbe trascorrere qualche giorno in ospedale per capire le tante sofferenze che ci sono nel mondo. Altrettanto dicasi a chi si appresta o già ha assunto cariche importanti, i quali dovrebbero visitare questi luoghi, per cercare di comprendere meglio attraverso gli oggetti in mostra le tante persone che hanno lottato per l’integrità dell’Italia, per seguitare a sostenerla per il bene degli Italiani.

Certo il Museo Storico Militare di Capestrano meriterebbe una maggiore attenzione da parte dell’Amministrazione Comunale, magari mettere a disposizione del Comandante Di Toma un maggiore spazio per esporre le migliaia di oggetti, tenendo conto che la ricchezza del museo

Capestrano vanta altre importanti meraviglie: il Guerriero Di Capestrano, (simbolo dell’Abruzzo), il Convento e la casa di San Giovanni da Capestrano, il Castello Piccolomini, il vecchio Borgo, la chiesa di San Pietro, la sorgente del Tirino e la diga di Capodacqua, tutte bellezze che offrono a Capestrano la possibilità di fare un salto di qualità è conquistare i pregi di un paese turistico.

Una speranza che potrebbe offrire ai residenti, lavoro e benessere in modo particolare per i tanti giovani in cerca di occupazione.


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