Categorie: Lavoro

Sfrattata la “clinica delle bambole”

Il Campidoglio interviene per evitare lo sfratto. Ma l'ufficiale giudiziario notifica lo sfratto alla signora Cesaretti che si incatena

L’ufficiale giudiziario notifica lo fratto alla signora Cesaretti proprietaria della Fabbrica delle bambole. © Riccardo Auci/Gmt

“Faremo il possibile per difendere la Bottega delle Bambole e tutte le altre botteghe storiche della città. La scomparsa delle botteghe di artigiani è un fenomeno che vogliamo scongiurare, produce un danno al tessuto commerciale della città e soprattutto porta alla perdita delle antiche tradizioni artigianali e culturali del nostro paese”. Lo ha dichiarato l’Assessore alle Attività Produttive Davide Bordoni in merito all’imminente sfratto e chiusura della storica Bottega delle Bambole. Lo stesso assessore la mattina del 25 febbraio si è recato in via Magnanopoli 9, dove ha incontrato la Signora Cesaretti, titolare dell’attività.

“L’Amministrazione – ha spiegato Bordoni – oltre ad accertare i termini del rapporto di locazione che coinvolge i Signori Cesaretti e la proprietà dell’immobile, ha avviato tutte le verifiche opportune con la Questura di Roma e attraverso il Gabinetto del Sindaco con la proprietà dell’immobile al fine di trovare una soluzione a questa vicenda che è il risultato di anni d’inerzia della precedente Amministrazione. Infatti, sotto la Giunta Veltroni il Comune di Roma nel 2007 ha proceduto alla vendita dell’immobile ignorando le tutele previste dalla delibera C.C. 139/97 per i negozi storici di Roma”.

Sarà ma intanto il 25 marzo 2009 l’ufficiale giudiziario ha notificato lo fratto alla signora Cesaretti proprietaria della Fabbrica delle bambole che però si incatena al portone di ingresso.

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