Inquisizioni senza Inquisitore di Emiliano Ventura

Domenica 10 marzo 2019 alle ore 17* presso l'Associazione Culturale “Villaggio Cultura – Pentatonic” in Viale Oscar Sinigaglia 18 a Roma Laurentina
Redazione - 4 Marzo 2019

Domenica 10 marzo 2019 alle ore 17* presso l’Associazione Culturale “Villaggio Cultura – Pentatonic” in Viale Oscar Sinigaglia 18 a Roma Laurentina, incontro con l’autore: Emiliano Ventura e il suo libro Inquisizioni senza Inquisitore, Maurizio Vetri Editore 2019.

Il titolo suscita curiosità, naturalmente il riferimento più immediato è al tribunale dell’Inquisizione. In verità questa istituzione è centrale nel saggio sul processo ai Templari e, in parte, anche nel saggio dedicato alla filosofia di Giordano Bruno, per gli altri assume la valenza di una metodologia. Il fil rouge tra i saggi consiste nel presentare un metodo che è esattamente l’opposto dell’inquisitore. ‘L’interrogatorio’ dell’Inquisizione aveva delle procedure e delle domande stabilite, ancor di più dalla fine del XV secolo quando viene redatto un manuale per gli inquisitori. Nel 1487 i domenicani Kramer e Sprenger stilano le norme per il manuale di caccia alle streghe, è il Malleus Maleficarum, è su questo testo che si svolgeranno i processi alle streghe e agli eretici fino al XVIII secolo. L’inquisitore faceva sempre le stesse domande, con lo stesso ordine e si aspettava le stesse risposte. La metodologia che è alla base dei saggi raccolti in Inquisizioni senza inquisitore, è esattamente l’opposto: si pongono sempre domande diverse e non si hanno pregiudizi di partenza verso il campo della ricerca. Per questo il lettore troverà Cristina D’Avena accostata al filosofo tedesco Walter Benjamin, una versione differente del processo ai templari, una critica a Montale, una dignità letteraria ai manuali di scherma, il legame tra il terrorismo e l’arte.

Emiliano Ventura è saggista e scrittore, è nato a Roma (1973) dove risiede; si è laureato prima in Lettere (2001) poi in Filosofia (2005). In questo contesto ha approfondito gli aspetti dell’Umanesimo e del Rinascimento concentrandosi sul pensiero di Giordano Bruno e di Giovanni Pico della Mirandola. Ha conseguito un Master in Comunicazione (2007). Dal 2015 sta conseguendo il Dottorato di Ricerca in filosofia presso la Pontificia Università Lateranense.

Nel 2017 ha pubblicato, per le edizioni Il seme bianco, il saggio P.P.Pasolini poeta in-civile. Nel 2014, I Templari. Storia di errori di segreti e di complotti, Arbor Sapientiae Editore e la monografia Giordano Bruno Una volgare filosofia, 2016. Per lo stesso editore ha curato Le rane di Aristofane, 2017 e A tanta impresa inettissimi La congiura dei Pazzi secondo Angelo Poliziano e Niccolò Machiavelli, 2018. Nello stesso anno ha curato Il teatro comico di Carlo Goldoni per le edizioni Bordeaux. Nel 2019 è uscito l’unico studio monografico sullo scrittore americano David Foster Wallace Una cometa che passa rasoterra, Elemento 115 editore.

È stato responsabile scientifico e della comunicazione del Premio Internazionale Mario Luzi e della Fondazione Mario Luzi, fino al 2016, dove ha diretto le collane di saggistica. Dal 2008 collabora con il Ministero della Salute per cui ha scritto i dieci numeri dei testi della collana Il teatro della Salute.

 

*Ingresso con tessera ARCI per la stagione 2018/19; è possibile tesserarsi in sede. Allo scopo di mantenere lo spazio culturale creato e far fronte alle spese di gestione vi chiediamo una partecipazione economica minima, una consumazione di 3 euro.


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