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Juventus-Lazio 3-0, i bianconeri dominano i biancocelesti

Allo Juventus Stadium finisce con un netto 3-0 per i padroni di casa che non ammette repliche. Obiettivo Europa League quasi del tutto sfumato

Troppa Juve per una Lazio piccolissima, allo Juventus Stadium, nella gara valida per la 34ª giornata della Serie A Tim. I capitolini crollano per 3-0 sotto i colpi di una Juve perfetta (Mandzukic nel primo tempo e doppietta di Dybala nella ripresa).
La squadra di Allegri domina l’incontro e per quasi tutto il secondo tempo la Lazio non supera la propria metà campo, anche perché è costretta a giocare in 10 a causa del doppio giallo rimediato da Patric, uno dei tanti scelti dal lungimirante Tare.

A Roma, sponda Lazio, più di qualcuno si era illuso che vincere due partite contro avversari modesti bastasse per cancellare e salvare una stagione pessima. In primis il presidente Lotito, tornato a far sentire la sua voce dopo Palermo ed Empoli. Difficilmente diramerà un comunicato dei suoi dopo questo Juventus-Lazio, perché come sua pessima abitudine mostra la sua presenza solo quando si vince e c’è da incassare elogi. Le critiche no, quelle le lascia ai Pioli o agli Inzaghi di turno.

Primo tempo – Simone Inzaghi dopo le due facili vittorie contro Palermo ed Empoli ora cerca conferme dalla sua Lazio in casa di una squadra decisamente più forte, quella Juventus capace di vincere 23 delle ultime 24 partite. Ora si che si fa sul serio. I capitolini partono bene allo Juventus Stadium, il positivo avvio biancoceleste è solo un fuoco di paglia perché la squadra di Allegri ci mette poco per prendere le misure alla squadra di Inzaghi e schiacciarla nella propria metà campo.
Dal 9’ in poi inizia l’assedio juventino alla porta della Lazio con Marchetti grande protagonista. Il portierone capitolino, dopo gli sbadigli contro il Palermo ed Empoli, contro i Campioni d’Italia è costretto agli straordinari.
Al 9’ miracolo sull’asse Lichtsteiner-Dybala, al 14’ salva sul tiro dalla distanza di Pogba e poco più tardi si salva sulla conclusione di Alex Sandro. Al 21’ Pogba si divora il vantaggio sbagliando incredibilmente una sorta di rigore in movimento. Al 22’ ancora Marchetti a dire di no al colpo di testa di Dybala, su cross di Alex Sandro. Il fortino della Lazio però resiste solo fino al 39’, minuto in cui Mandzukic, su azione d’angolo, porta in vantaggio la Juventus.

goal-mandzukic-juventus-lazio

Secondo tempo – Negli spogliatoi rimane Parolo per un probabile problema muscolare, al suo posto Inzaghi butta nella mischia Milinkovic-Savic. La Juventus invece, forte del vantaggio e di una superiorità tecnica imbarazzante, comanda abbastanza agevolmente la manovra.
juventusAl 48’ la Lazio si ritrova anche in inferiorità numerica perché Patric si fa cacciare per doppia ammonizione.
Poco dopo Gentiletti non trova meglio da fare che causare il penalty su Bonucci, che poi consente a Dybala di raddoppiare.
Sul 2-0 la Juventus vede vicinissimo il quinto scudetto consecutivo, ormai la gara è in cassaforte anche perché la Lazio è incapace ad abbozzare una reazione e soprattutto di superare la propria metà campo. La squadra di Inzaghi infatti subisce inerme la forza straripante dei Campioni d’Italia.
festa-juve dybala pogbaAl 64’ Dybala addirittura fa doppietta e fissa il risultato sul 3-0. Nell’occasione l’argentino, da posizione ravvicinata, insacca un comodo assist di Khedira. Al 69’ ancora Dybala vicino alla tripletta personale, con un gran tiro dalla distanza, ma sulla sua strada trova Marchetti a dirgli di no. Il portierone biancoceleste è costretto agli straordinari anche poco dopo disinnescando un insidioso tiro di sinistro di Zaza, subentrato in campo proprio all’imprendibile Paulo Dybala. L’ex centravanti del Sassuolo ci prova in tutti i modi ad entrare nel tabellino della gara ma per fortuna della Lazio il tempo a sua disposizione non è molto. E cosi che allo Juventus Stadium finisce “solo” 3-0 per la squadra di Allegri.

E c’è chi nel commentare i bianconeri parla ancora degli arbitri. Chapeau invece a questa squadra arrivata alla vittoria numero 23 nelle ultime 24 partite e vicinissima soprattutto a conquistare il quinto meritatissimo scudetto consecutivo.

LAZIO

Marchetti 7 – Fenomenale nonostante i tre goal subiti, con le sue portentose parate evita l’umiliazione di una goleada.

Patric 4 – Il biondino spagnolo ha dimostrato di poter competere contro avversari modesti ma quando il tasso tecnico dinanzi a lui si alza ecco che sono dolori. Grossa ingenuità ad inizio primo tempo quando lascia in dieci la squadra rimediato una sciocca ammonizione trattenendo Dybala.

Gentiletti 4.5 – Troppo più forti gli avanti bianconeri. Si fa sorprende anche da Bonucci sul quale commette il fallo da rigore.

Hoedt 5 – Fa quello che può. Ormai si è capito che non ha grandi doti tecniche, almeno ci prova con il temperamento.

Lulic 5 – Dalla sua parte sono dolori, la Juve a sinistra sfonda che è un piacere.

Parolo 4.5 – Fatica molto nei primi 45’, Inzaghi lo richiama in panca anche perché l’azzurro accusa un problema al polpaccio (46’Milinkovic-Savic 5 – Con la Lazio in 10 per lui è un impresa titanica emergere).

Biglia 5.5 – La Lazio gioca maggiormente in difesa e lui in pratica non ha mai la possibilità di provare ad impostare la manovra (77’ Cataldi sv).

Onazi 5 – Gode ancora della fiducia di Inzaghi ma contro il dinamismo e lo strapotere dei giocatori della Juventus diventa difficile contrapporsi.

felipe-anderson-juventus-lazioFelipe Anderson 4 – Sui social è il n.1, in campo ha smesso di esserlo da tempo o più semplicemente non lo è mai stato. Troppo breve la parentesi in cui incantava le folle.
(53’ Basta 6 – Dopo il suo ingesso in campo la partita era già abbastanza indirizzata, almeno incamera minuti nelle gambe in vista della Samp).

Djordjevic 5.5 – Fa quello che può, sicuramente non aiuta la squadra a salire.

Keita 5 – Da uno come lui ci si aspetta sempre qualcosa in più. Il problema che è facile fare i fenomeni contro il Palermo o Empoli, lo è meno contro squadre vere come la Juventus.

All. Inzaghi 6 – Sufficienza di stima, Palermo ed Empoli sono stati test poco probanti. Con la sconfitta dello Juventus Stadium si allontana anche il miraggio di un posto in Europa League per la prossima stagione. Meriterebbe la conferma solo per quello che ha dato negli anni alla Lazio ma il rischio di bruciarsi, come è successo al fratello maggiore Filippo al Milan, è altissimo. Noi ci auguriamo di no.

JUVENTUS

Buffon sv, Rugani 6, Bonucci 6.5, Barzagli 6, Lichtsteiner 6.5, Khedira 7 (70’ Sturaro 6), Hernanes 6, Pogba 6.5 (82’ Asamoah sv), Alex Sandro 6.5; Mandzukic 7.5, Dybala 8 (75’ Zaza 6.5). All. Allegri 7.5.

ARBITRO: Mazzoleni di Bergamo 6 – Qualche dubbio sul primo goal Juventino, per un corpo a corpo tra Pogba e Lulic. Ok sul rigore e l’espulsione a Patric.

TABELLINO Juventus-Lazio 3-0

MARCATORI: 39′ Mandzukic (J), 52′ Dybala rig. (J), 64′ Dybala (J)

JUVENTUS (3-5-2): Buffon; Barzagli, Bonucci, Rugani; Lichtsteiner, Khedira (70′ Sturaro), Hernanes, Pogba (82′ Asamoah), Alex Sandro; Mandzukic, Dybala (75′ Zaza). A disp. Moedim, Audero, Cuadrado, Lemina, Padoin, Evra. All. Massimiliano Allegri

LAZIO (4-3-3): Marchetti; Patric, Hoedt, Gentiletti, Lulic; Parolo (46′ Milinkovic), Biglia (77′ Cataldi), Onazi; Felipe Anderson (53′ Basta), Djordjevic, Keita. A disp. Berisha, Guerrieri, Braafheid, Morrison, Mauricio, Rossi, Palombi. All. Simone Inzaghi

ARBITRO: Mazzoleni (sez. Bergamo). Ass.: De Luca-Crispo. IV: Galloni. Add.: Rocchi-Chiffi.

NOTE. Ammoniti: 41′ Patric (L), 52′ Lulic (L), 75′ Sturaro (J). Espulsi: 49′ Patric (L) per doppia ammonizione.


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