“La cultura? Un viaggio affascinante senza confini”

Incontro-dibattito sul tema sulle scuole primarie e secondarie del V municipio, a cura del Cdq Quarticciolo

Venerdì 17 maggio 2013 si è svolto, presso la Sala Lucio Conte del VII municipio, un confronto tra cittadini e realtà politiche e sociali del territorio e di Roma Capitale sul tema: “La cultura? Un viaggio affascinante senza confini.”

foto convegno-6L’incontro-dibattito incentrato sulle scuole primarie e secondarie del V municipio (ex VI e VII), a cura di Agostina Delli Compagni giornalista e responsabile comunicazione del Cdq Quarticciolo, ha visto la partecipazione di numerose personalità politiche e del mondo dell’educazione.

Tema principale del confronto l’importanza della cultura che rappresenta la base di ogni civiltà, per questo i tagli all’istruzione si considerano tagli allo sviluppo e pertanto è necessario creare una rete permanente di cittadini, associazioni e realtà politiche e sociali della città di Roma nella quale far confluire proposte, coordinare progetti ed avanzare interventi a livello territoriale.

Ecco alcuni degli interventi degli ospiti del dibattito:

Umberto De Felice, Presidente  Cdq Quarticciolo e Associazione Un Mondo Migliore 

“La cultura è un bene prezioso e va preservato. Una maggiore attenzione alla scuola pubblica potrebbe essere un buon inizio. E spero che sia solo l’inizio di un serie di dibattiti al fine di discutere insieme quali sono le possibili soluzioni ad un problema così sentito all’interno del nostro territorio. Invito i politici a verificare la situazione sui territori, ad ascoltare le problematiche dei cittadini per poter svolgere bene il loro lavoro.Bisogna vedere la voce uscite dei bilanci ed osservare quelle che sono le uscite “farlocche”. E da lì ripartire per risolvere i problemi legati all’assenza dei fondi».

foto convegno-1Dott.ssa Agostina Delli Compagni, Giornalista e collaboratrice Cdq Quarticciolo

«Secondo le statistiche OCSE siamo al 31° posto (su 32)  della classifica per investimenti nella scuola. Dal già allarmante 9,8% delle spese totali destinato alla scuola del 2000, siamo passati al 9, contro il 13 della media OCSE. Come risulta da un’indagine di Tutti a Scuola, ben 215 mila bambini portatori di handicap da settembre 2012 devono fare a meno di 65 mila insegnanti di sostegno (circa 120 mila bambini scoperti). Sul versante della sicurezza nelle scuole, in base ad un’indagine di Cittadinanza Attiva, il 54% degli studenti delle elementari e il 67% delle scuole medie e superiori non crede che la propria scuola sia sicura. I motivi? Perché si tratta di un edificio vecchio (65% studenti della primaria; 59% della secondaria) o perché presenta crepe (11% e 17%). Ma anche dal punto di vista della informatizzazione dello studio o di altri strumenti di insegnamento il ritardo è enorme: nel 33% delle scuole manca l’aula computer; quasi nel 50% non c’è nemmeno il laboratori; il 46% non ha la palestra all’interno dell’edificio scolastico; nel 33% dei casi il cortile interno funzionava da parcheggio; il 23% ha l’ingresso che dà direttamente sulla strada; nel 2% dei casi vi è presenza di amianto; nel 31% degli edifici si verificano episodi di vandalismo; l’11% presenta barriere architettoniche; il 49% delle scuole è senza tapparelle o persiane e il 57% ha addirittura le finestre rotte. Quali azioni possono essere messe in campo per fronteggiare tali emergenze? Le persone che hanno delle problematiche come verrebbero gestite all’interno della scuola?».

Giammarco Palmieri, attuale Presidente del VI Municipio e candidato alla presidenza del V Municipio

«Le questioni che sono state sollevate sono purtroppo comuni. Il problema risiede nell’impostazione culturale di questo Paese, che ha visto nella cultura un elemento da guardare con sospetto. Si è sviluppato dagli anni ottanta un modello culturale che non vedeva nelle capacità, nelle conoscenze e nelle competenze la possibilità di garantire un successo nel percorso di vita ma attraverso altri tipi di percorsi, dando vita ad un’impostazione culturale dei valori legati sempre più all’individualismo e non alla comunità. Negli ultimi cinque anni la situazione si è acuita soprattutto a seguito di un atteggiamento punitivo nei confronti della scuola, in particolare nei confronti dei lavoratori nelle scuole, dei docenti, individuati come responsabili di voler inculcare nei ragazzi l’autonomia e la capacità di scegliere liberamente. “La cultura non si mangia”, questo era uno slogan troppo spesso diffuso. Il Municipio VI ha circa 60 plessi scolastici e per il 2013 abbiamo 189.000 euro per la manutenzione degli edifici. Da cinque anni non abbiamo più un euro nel piano investimenti, ovvero non si fanno interventi di manutenzione straordinaria sulle scuole perché non arrivano fondi. Il nostro bilancio non è autonomo ma deriva e discende da quello del Comune, il quale approva il nostro bilancio. Il Municipio, non avendo personalità giuridica, non può nemmeno incamerare i soldi dall’esterno e non può cercare soldi e finanziamenti. O si ricomincia ad investire sull’edilizia scolastica, a mio avviso la precondizione affinché le lezioni e la vita scolastica abbiano luogo in maniera dignitosa e serena per i ragazzi, oppure possiamo discutere di tante intenzioni ma che non potranno concretizzarsi».

Mauro Ferrari, Vice Presidente del Municipio Roma VII e candidato Consigliere al Municipio V

«La limitata autonomia da parte dei Municipi rappresenta un grande problema nella gestione dei territori. Non è giusto entrare nelle classi e vedere i bambini con il cappotto e le maestre che fanno notare che la finestra non si chiude bene. E’ necessaria una maggiore autonomia da parte dei Municipi per risolvere queste questioni. Il nostro bilancio complessivo è di circa 700.000 euro. Ma se lo si divide per tutte le questioni arriviamo a spendere circa 55.000 euro al mese per le nostre scuole, ossia circa 700 euro al mese per ciascuna scuola. Spesso gli atti di vandalismo nel nostro territorio causano la distruzione di alcune opere di riqualificazione importanti per i quartieri, come i giochi nel Parco Madre Teresa di Calcutta. Il senso civico dovrebbe essere più forte nei nostri ragazzi».

Leonardo Galli, assessore alla cultura nel Municipio VII

«In questi cinque anni l’attenzione dedicata alla cultura è stata un vero disastro. Nel bilancio di Alemanno non c’è un euro sulla cultura nel VII Municipio. Dei progetti già partiti non sappiamo nulla, dobbiamo aspettare la nuova giunta municipale. Durante le giunte Veltroni il 50% dei fondi venivano destinati alle scuole. Il piano d’investimenti è stato tolto ai Municipi con la giunta Alemanno dal 2009 in poi. Non c’è stata consegnata nemmeno una cattedra, mentre fino al 2008 il Municipio aveva dei fondi per l’arredamento nelle scuole. Con l’accentramento dei poteri a livello comunale il risultato è il seguente: nel Municipio VII non è arrivato più nulla, nemmeno uno sgabello o una sedia. Si vogliono compromettere i pilastri fondamentali per una società: cultura e scuola. I candidati sappiano che dovranno confrontarsi con questa dura realtà».

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