La decima edizione del Gran Carnevale Romano metropolitano & più su via Tiburtina

 

"Un occhio al cielo, uno alle previsioni meteorologiche … " Avevamo scritto a proposito del Gran Carnevale Romano e così facendo abbiamo trepidato per l’addensarsi di nuvole e il cadere di bervi piovaschi. Il cielo però ha deciso, magari con qualche breve esitazione, ma alla fine l’atteso evento sulla Tiburtina ha avuto il suo felice incipit e tutto si è svolto così bene che non si sarebbe potuto sperare di meglio.

Infatti in più di cinquantamila sono accorsi, italiani e stranieri, stranieri turisti e stranieri … acclimatati, adulti, con bambini, in gruppi o isolati, in maschera o senza ma tutti sono accorsi per partecipare al tradizionale Gran Carnevale Romano… metropolitano & più, giunto, ma non senza triboli, al traguardo del decimo compleanno.

Il nostro piccolo esercito festante, tralasciando i grattacapi quotidiani, ha fatto così della manifestazione la più affollata e allegra baraonda di questa ricorrenza. E in via Tiburtina, da Via Cave di Pietralata a Via di Casal Bruciato, si è goduta ed ha contribuito ad animare la grande sfilata. Una sfilata che ha inteso rievocare, con le maschere popolari più note e quelle meno note in sfavillanti costumi d’epoca e con le rappresentazioni del Corteo Storico, quel Gran Carnevale Romano che richiamava nel ‘700 e ‘800 i viaggiatori da tutta Europa.

Allo sgranarsi dei fantasiosi gruppi mascherati delle varie realtà territoriali seguivano infine gli 8 carri allegorici i cui temi ricorrenti erano ahinoi la crisi economica e le incombenti tasse. Il merito di averne presentati ben sei è della Parrocchia di Sant’Atanasio.

Per degnamente festeggiare questo decimo compleanno del Grande Carnevale Romano ed a prodigarsi sono state varie realtà territoriali, figuranti e compagnie teatrali, formazioni di altri municipi e di altri comuni come Genzano, e Lanuvio accompagnato dalle rispettive rappresentanze istituzionali.
Queste, con la loro presenza, hanno voluto portare per l’evento un omaggio e un saluto sia reale che allegorico, espresso anche in versi beneaugurati in chiave carnascialesca.
Tra i progetti, a distinguersi è stato quello delle associazioni del quartiere di San Basilio e le festose coreografie della “Dream work” con cui anche Casal Bertone ha voluto contribuire alla buona riuscita della festa.

Per Roma Capitale hanno portato il loro saluto, il presidente della Commissione Cultura Federico Mollicone e per la Provincia di Roma il presidente della Commissione consiliare per i Lavori pubblici e le Politiche del territorio Massimo Caprari.

La sfilata è iniziata alle 15,30 in ritardo di soli trenta minuti. Notevole la rievocazione della Corsa dei Barberi interpretata da ragazzi e bambini a ricordo dell’antica Corsa di cavalli scossi che tra la metà del XV secolo fin poco dopo l’Unità d’Italia si svolgeva lungo via del Corso partendo da piazza del Popolo. Progetto voluto dalla direzione artistica e realizzato coreograficamente dai quarti di Bufalotta-e Casal Boccone. A questa hanno fatto seguito altre rappresentazioni coreografiche come una zingaresca, ed altre coreografie coinvolgenti i pulcinelli romani e le maschere della tradizione romana con accompagnamento dal vivo eseguito dal duo InCanto proveniente da Monterotondo che riproponva antichi stornelli tutti riferentisi alle rappresentazioni; poi dalla Bella Romanina a Rugantino, Meo Patacca, il dottor Gambalunga, Nina, le zingare, Ghetanaccio, don Pasquale, il generale Mannaggia La Rocca cavalcante un asino tenuto a freno dal suo “palafregno” (per dirla come Gioacchino Belli) seguito dall’esercito formato dagli alunni dell’I. C. Palombini.
Non poteva mancare Tiburtello la nuova maschera introdotta nel 2006 proprio per la manifestazione tiburtina,. Nel grande corteo, i gruppi folcloristici di Genzano i Folklandia , il “Civita Folk” di Lanuvio, le compagnie teatrali da Torraccia-Casal Boccone.

Un vivo complimento della nostra redazione va rivolto agli ideatori, organizzatori, realizzatori della manifestazione, Rosangela Castelli nella foto in costume della veggente Cassandra e Toni Sarnataro in quello di Cassandrino che hanno pure diretta la manifestazione.

L’emittente televisiva Roma Uno ha trasmesso l’evento in diretta e nel contesto del Carnevale Romano di Roma Capitale voluto dall’Assessorato alle Politiche culturali e patrocinato dalla Provincia di Roma.
Una menzione doverosa alla Protezione civile messa in campo da Roma Capitale e i volontari della Misericordia di Roma S. Romano che hanno assicurato la gestione dell’assistenza sanitaria.

Foto 1. Il consigliere provinciale Massimo Caprari con  Rosangela Castelli e  Toni Sarnataro .
 

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