La reazione del Presidente Mattarella – La reazione del “premier” Renzi – La reazione del Ministro Alfano – La reazione di Giorgio Napolitano

Fatti e misfatti di maggio 2015

La reazione del Presidente Mattarella

“Sono vicino ai milanesi – ha fatto sapere il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella – e auspico che i teppisti vengano puniti”.

Ma perché – è la curiosità di molti – non è stato vicino ai milanesi nel loro bel giorno dell’inaugurazione dell’ “Expo”? E, soprattutto, perché “auspica” che i teppisti vengano puniti? Ha forse qualche dubbio, anche lui, che se la cavino – come già accaduto spesso in passato – soltanto con un buffetto di questo o quel giudice buono e comprensivo?

Renzi-Expo-Milano-Matteo-300x200La reazione del “premier” Renzi

“Sono stati – ha detto il “premier” Renzi – degli autentici vigliacchi”.

E’ vero: non si rovina così una giornata incentrata sull’appariscente “comparsata” di un “premier” in una manifestazione eccezionale come l’ “Expo”.

La reazione del Ministro Alfano

“Abbiamo fermato molti delinquenti preventivamente e altri ancora oggi pomeriggio – si è dichiarato orgoglioso il Ministro Angelino Alfano – Adesso nessuna indulgenza verso quei farabutti col cappuccio. Nessuno si sogni di liberarli subito”.

Ma Angelino Alfano non è il Ministro degli Interni? Certo. Allora, però, avrebbe dovuto preoccuparsi più della prevenzione e per niente della repressione. Della repressione dovrebbe occuparsi, in modo specifico, il Ministro della Giustizia, Andrea Orlando. Ma il Ministro Orlando, fino ad oggi, ha taciuto. Forse, mentre ieri sera alla “Scala” stavano tutti ascoltando il “Nessun dorma” del principe Calef nella “Turandot” di Puccini, lui stava ancora dormendo.

La reazione di Giorgio Napolitano

“Ieri – ha commentato l’ex Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano – è stata la bella giornata dell’inaugurazione dell’ “Expo”, non la brutta giornata delle violenze insensate”.

La giornata di ieri a Milano, con tutto il rispetto per l’ex Presidente Napolitano, è stata, purtroppo, l’una e l’altra cosa. Fa male a dirlo, certo, ma è stato così.

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