L’Ater riparerà i tetti di 222 suoi stabili, su tutto il territorio di Roma

Grazie ad oltre 41milioni di euro messi a disposizione dalla Regione
Riceviamo e pubblichiamo - 9 Marzo 2007

(Roma, 9 marzo 2007) Duecentoventidue stabili che comprendono 7.371 alloggi e una spesa di 41.242.409,06 euro: sono queste le cifre del “progetto tetti” approvato dal Consiglio d’Amministrazione dell’Ater. Grazie al finanziamento della Regione Lazio, l’Ater ha deliberato un progetto di fattibilità per la messa a nuovo di tetti e coperture di una fetta consistente del proprio patrimonio immobiliare. Gli interventi saranno effettuati nei quartieri di Primavalle, Serpentara, Tufello, Valmelaina, San Basilio, Tiburtino-Casal Bertone, Rebibbia, Parco Tiburtino, San Vittorio Romano, Tiburtino III, Tor Bella Monaca, Tor De Schiavi, Torre Gaia, La Rustica, Quarticciolo, Laurentino, Acilia, Tor De Cenci, Spinacelo, Ostia Lido, Ostia Nord, Garbatella, Corviale, Borgo Del Trullo-Monte Cucco e San Saba.

“Si tratta di un’importante opera di manutenzione straordinaria che segnerà una svolta nella vita di molti dei nostri assegnatari – commenta il presidente dell’Ater del Comune di Roma, Luca Petrucci – Grande parte delle segnalazioni che ci arrivano dagli utenti riguardano il problema delle infiltrazioni d’acqua, che provocano forte disagio a chi vive nelle nostre case. Abbiamo deciso, con i finanziamenti stanziati dalla Regione, di affrontare il problema una volta per tutte, aggredendolo all’origine, ovvero coperture e tetti. Avremmo potuto, con quei soldi, scegliere la strada di interventi a tampone ma abbiamo preferito, in nome del rigore e del risanamento aziendale, operare su larga scala affrontando il problema dei problemi. Successivamente, con i soldi recuperati dalle morosità richieste agli inquilini, ci occuperemo del sistema fognario del nostro patrimonio. L’obiettivo finale è una manutenzione eccezionale che duri nel tempo”.

Il Consiglio d’Amministrazione, sempre nel solco del risanamento, ha anche approvato di mettere in vendita 361 locali commerciali inseriti nelle zone censuarie 5, 6 e 7, ovvero quelle più periferiche della città. I locali saranno proposti in vendita agli attuali locatari e, in caso di rinuncia da parte di questi, saranno messi in vendita con procedura di evidenza pubblica.

Le delibere saranno visionabili, già dai prossimi giorni, sul sito dell’Azienda, www.aterroma.it.


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