Lazio-Roma. C’era una volta il derby

Non ci sarà l’atmosfera tipica. La Curva Nord ci sarà mentre la Sud no, per protesta contro le barriere
Marco Savo - 3 Dicembre 2016

A Roma è tempo di derby ma non ci sarà l’atmosfera tipica. La Curva Nord ci sarà mentre la Sud no, per protesta contro le barriere

sudvuotaDerby, la gara più importante a Roma, la partita che si gioca 365 giorni l’anno. Una “guerra fra etnie”, lo scontro fra le due anime romane, da una parte l’élite laziale e dall’altra la plebe romanista. La stracittadina una gara che la sia può capire solo da dentro, una partita che però dopo il 26 maggio per i laziali non esiste più. Quella della Lazio infatti è stata la vittoria eterna e Lulic l’eroe immortale e la Coppa alzata in faccia ai rivali di sempre non ha prezzo, come le lacrime di Totti e De Rossi, o la Curva Sud vuota dopo il triplice fischio di Orsato. Emozioni indescrivibili difficili da spiegare, dopo quel giorno nulla poteva essere come prima.

nord-pienaANSIA DERBY – Premessa necessaria per raccontare questa strana settimana pre derby passata a sentire le radio intende a far  risorgere il sacro fuoco della stracittadina pre 26 maggio, pre contestazione e soprattutto pre barriere. Per chi scrive il derby era un appuntamento sacro da vivere rigorosamente in Curva Nord, con un attesa spasmodica che partiva dal giorno in cui uscivano le modalità di acquisto dei biglietti. Si l’ansia iniziava proprio in quel momento dove bisogna essere celeri per accaparrarsi i pochi tagliandi di curva disponibili, che in genere venivano polverizzati in breve tempo. Poi arrivava il tanto atteso giorno della partita e tutte le ansie si amplificavano: parcheggio: quelli la, la partita… Le stesse ansie e la stessa voglia di vederli sconfitti anche nel mio primo derby in Tribuna Stampai. Quel giorno nella mia borsa, infatti, con me c’era anche la mia fedele sciarpa, la stessa che mi ha accompagnato nei derby in curva. Poi venne il 26 maggio e le ansie sono state spazzate via da un senso di appagamento anche eccessivo (che direbbe un tifoso juventino abituato da sempre alle vittorie?). Le amichevoli però in genere non mi hanno mai entusiasmato troppo…

Dar Ciriola asporto

CAPITOLO BARRIERE – Dai ricordi personali passiamo alla stretta attualità, che riguarda la stracittadina del 4 dicembre 2016. Laziali e romanisti abitanti della stessa città ma allo stesso tempo completamenti diversi dall’uno dall’altro. Un giorno poi vennero le barriere in Curva, volute dall’allora Prefetto di Roma Gabrielli, ed allora le due tifoserie iniziarono ad andare a braccetto contro una battaglia comune, come quella che fu contro la Tessera del Tifoso qualche anno prima. La loro scelta fu quella di disertare entrambe le curve lanciando un segnale forte alle Istituzioni. Quelle delle barriere è un provvedimento che si lascia dietro tanti dubbi e soprattutto che in Italia è stato adottato solo allo Stadio Olimpico, che nel frattempo si è trasformato in una sorta di Guantanámo. La tifoseria laziale oltre dalla protesta verso le famigerate barriere nella stagione scorsa è stata dilaniata anche dalla lotta intestina verso il Presidente Lotito. E complice la stagione disastrosa dei biancocelesti, con Stefano Pioli al timone, la gente progressivamente ha abbandonato la Lazio lasciandola sempre più sola. La stagione scorsa, a proposito di derby, furono due gare strane definite dai più come le “stracittadine del silenzio” con le due curve vuote e silenziose. Appunto i tifosi, senza il loro calore e supporto la definizione derby non ha più modo di esistere. All’inizio di questa stagione però la svolta all’interno della tifoseria laziale con quella famosa mano tesa alla squadra ed allo stadio con la decisione della Curva Nord di rientrare a “casa”, ufficialmente per non disperdere il seme del tifo laziale nelle nuove generazioni.

DERBY A METÀ – La decisione della gente laziale di rientrare e di continuare la lotta verso le barriere all’interno dello stadio è stata presa ad inizio stagione e coerentemente a quella scelta al derby del 4 dicembre la Curva Nord ci sarà, nonostante le barriere. I biglietti non sono stati polverizzati in poco tempo come in passato ma a pochi giorni dalla stracittadina la Curva Nord ha fatto registrare lo stesso il sold out. Dall’altra parte però non ci sarà la Curva Sud che continua nella sua lotta all’esterno come nella passata stagione, accusando i laziali di aver abbandonato la lotta comune e soprattutto di difettare di coerenza, quello stesso sentimento che in passato la Nord si è vantata di avere nel confronto proprio con la Sud. L’operato della Nord coerente o no sicuramente non riguarda la stracittadina perché la scelta di rientrare è stata fatta ad inizio.

formellotifosiFOMENTO – E così che gli animi in questa settimana pre derby si sono scaldati come una volta. I laziali hanno voluto rispondere a modo loro ai romanisti in occasione dell’amichevole a porte aperte della Lazio a Formello il giovedì (Lazio-Capranica 17-0 ndr) prima dagli spalti (“Noi in curva, voi in campo. Strappiamogli il cuore”). e poi parlando alla squadra al termine della gara: “Quello che stiamo facendo in questo periodo vuol dire tanto – il discorso del rappresentate della Nord – vi chiediamo due cose: il massimo impegno e affrontare questa partita come se in campo ci fossimo noi. Dandogli i mozzichi alle caviglie, facendoli scappare in mezzo al campo. Vi vogliamo bene, sappiamo quello che state facendo ma voi dovete apprezzare quello che stiamo facendo noi. Per noi non è una battaglia, per noi questa è…” (seguono due parole che non condividiamo, che troviamo fuori luogo e inaccettabili per una partita di calcio anche se si tratta di un derby e di questo derby).

Parole che  sono al vaglio in Questura (come informa il comunicato che riportiamo al termine di questo articolo.

CURVA SUD SEMIVUOTA – Coerenza o no quello di domenica senza la Curva Sud non sarà il solito derby, per atmosfera sarà una partita come le altre. Ed in cuor loro lo sanno anche i laziali perché senza una parte del tifo presente la stracittadina perde di qualsiasi significato. I romanisti però in qualche modo tiferanno lo stesso la loro squadra ma da un’altra parte e più precisamente presso l’Academy Qualcio Roma in viale dei Romanisti.

IL COMUNICATO DELLA QUESTURA

ROMA. AL VAGLIO IN QUESTURA I FILMATI DEI TIFOSI DELLA LAZIO IERI POMERIGGIO PRESSO IL CENTRO SPORTIVO DI FORMELLO.

La DIGOS ha acquisito i filmati diffusi in rete che contengono espressioni di incitazione all’odio ed alla violenza da parte di alcuni tifosi laziali ed ha aperto un fascicolo d’indagine. Si sta valutando la sussistenza di reati anche ai fini dell’applicazione del DASPO.

Sullo stesso comportamento sarà trasmesso un dettagliato rapporto all’Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive per attivare la procedura sanzionatoria del codice di giustizia sportiva relativamente al divieto per i tesserati di avere rapporti con esponenti e/o gruppi di sostenitori che non facciano parte di associazioni convenzionate con la società.


Dicci cosa ne pensi per primo.

Commenti