

Dal primo marzo parte la sperimentazione per i bicicli pieghevoli
Seguendo l’esempio attuato da anni in molte città europee come Londra e italiane come Napoli (dove da alcuni giorni è consentito il trasporto delle biciclette sulle linee della metropolitana e per tre funicolari su quattro) anche Roma muove importanti passi in direzione della mobilità sostenibile e intermodale.
L’assessore alla mobilità del comune di Roma Antonello Aurigemma dopo aver incontrato le associazioni tra cui il Coordinamento di Traffico si muore, Ciclomobilisti, Cycom (i ciclisti della Fao) e Legambiente Lazio, dopo un confronto con i tecnici Atac e VII Dipartimento, il 15 febbraio ha firmato la delibera sull’ampliamento degli orari d’accesso delle biciclette in metropolitana.
Dal primo marzo entrerà in vigore il provvedimento voluto dal neo assessore che consentirà tutti i giorni il trasporto giornaliero e gratuito dei bicicli pieghevoli su tutti i mezzi pubblici e nel giorno di sabato sulle linee metropolitane nelle fasce orarie da inizio corsa fino alle 7, dalle 10 alle 16 e dalle 20 fino alla fine del servizio. Ovviamente rimane invariata la possibilità di prendere la metro durante tutta la giornata della domenica.
Nella speranza che non ci siano ripensamenti la delibera sarà sperimentata per due mesi prima di diventare definitiva e resta invece in fase di studio la possibilità d’installare canalette per il trasporto delle due ruote lungo le scale delle stazioni sprovviste di ascensore.
Le associazioni richiedevano da anni maggior flessibilità e un ampliamento degli orari (l’ingresso delle due ruote nei mezzi pubblici era infatti a pagamento e limitato ai giorni festivi e ai feriali solamente dopo le ore 21).
La campagna ufficiale per richiedere la liberalizzazione del trasporto sui treni nella capitale era iniziata nell’ottobre 2010.
Da quel momento il ‘Coordinamento di traffico si muore’, tra i principali promotori della richiesta, con lo slogan «una telefonata non costa nulla!» ha avviato un progetto inedito invitando i cittadini a chiamare l’assessorato alla mobilità del Comune di Roma per richiedere informazioni riguardo il trasporto delle biciclette sulla rete capitolina su ferro.
Grazie al tam tam mediatico l’iniziativa ha riscosso un grande successo che solo per il primo giorno di martedì 5 ottobre si è concretizzato in un numero di chiamate intorno al centinaio.
“Un piccolo inizio dopo anni di totale stasi – sostiene Paolo Bellino del Coordinamento di Traffico si muore – un primo passo verso la modernità, per il riconoscimento della figura urbana del ciclista come soluzione al decongestionamento di Roma.”
L’assessorato ha anche promesso di affrontare le restanti problematiche degli uomini in sella e vagliare le possibilità di maggiori controlli riguardo la velocità dei veicoli motorizzati, di aumentare le «zone 30» dove la massima consentita è di 30 chilometri orari e d’inserire corsie ciclabili sulle strade preferenziali.
Roma detiene un importante primato per la vastità della campagna intorno alla città ed è considerato il comune italiano più verde con i suoi 131 metri quadrati per abitante, dati confermati dal rapporto redatto dall’Osservatorio Nazionale sulla Salute nelle Regioni Italiane che conferisce alla capitale il secondo posto dopo Oslo per quantità di flora a disposizione dei cittadini.
Prestigioso e rilevante titolo di cui però la popolazione non può godere pienamente a causa dell’alto tasso d’inquinamento e motorizzazione.
La bicicletta è finalmente considerata da molti un vero e proprio mezzo di trasporto, fondamentale per lo sviluppo della mobilità sostenibile ed ecologica e in quanto tale da salvaguardare per un futuro di spostamento urbano leggero e intermodale sull’esempio di grandi città come Los Angeles.
http://www.petizionionline.it/petizione/biciclette-sulla-metropolitana-tutti-i-giorni-anche-a-roma/2220
http://www.ditrafficosimuore.org/
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