Le ultime parole di Tiziano

Poteva essere evitato un dolore indicibile alle famiglie installando dossi urbani, semafori, autovelox, come richiesto dal CdQ Città Alessandrina
Paola Lottarini - 24 Marzo 2022

“Daje rega’, questo è un week end perfetto” queste le ultime parole di Tiziano. Poi un tremendo botto, seguito da un silenzio che non volava una mosca, poi le urla strazianti degli amici.

Poco prima un gruppo di ragazzi quindicenni si esaltava per la vittoria della “magica “ Roma nel derby, subito dopo Tiziano ha inforcato la bici per tornare subito a casa, per non far preoccupare la mamma. Ma un destino cinico e baro lo attendeva su Viale Alessandrino, angolo via Molfetta: una moto che veniva a velocità sostenuta l’ha scaraventato in cielo, come un proiettile; dopo poche ore di agonia, il ragazzo gravissimo, moriva all’ospedale San Giovanni.

“Sai che te dico Titto famo in modo da fa incazzà mamma tutti i giorni…..non mollare ti prego…..”. Ma Tiziano ormai non ascoltava più nessuno.

Tuttavia, forse, sarebbe andata diversamente se: il motociclista avesse rispettato il codice della strada; se la prima ambulanza avesse avuto un medico a bordo; se la seconda ambulanza arrivata dopo 40 minuti, avesse avuto a bordo una barella. Ma non basta, suggerimenti di buon senso sono pervenuti a iosa da cittadini e comitati di quartiere per prevenire queste tragedie annunciate.

In particolare il CdQ Città Alessandrina da anni segnala il problema dell’alta velocità, a tutte le ore del giorno e della notte, su Viale Alessandrino; così come le altre strade del quartiere, prive al 90% di marciapiedi. Sono numerosi gli incidenti nell’ultimo anno, ben noti alle forze dell’ordine, che hanno coinvolto anche pedoni: lo scorso 15 novembre, all’altezza di Via G. Faber veniva investita una signora, il 13 febbraio una macchina sbandava, per l’alta velocità, all’incrocio tra viale Alessandrino e via del Pergolato e, solo per un miracolo, non venivano falciati due ragazzi sul marciapiede, erano le ore 23:00.

La morte di Tiziano è solo l’ultima di una lunga serie di cattive notizie, ma, come richiesto dal CdQ Città Alessandrina alle precedenti e all’attuale consiliatura, con numerose lettere, pec ed incontri, sicuramente con i dovuti accorgimenti poteva essere evitato un dolore indicibile alle famiglie installando dossi urbani, semafori, autovelox ed altri supporti.

L’Italia tutta sta morendo di burocrazia, è ora di porre un freno a tutto ciò anche perché questo significa salvare vite umane. L’occasione di riprendere le fila per una semplificazione delle norme ci sembra unica e irripetibile, infatti mai come in questo momento nell’attuale consiliatura sono presenti giovani consiglieri/e, sensibili e competenti, che hanno impresso un ritmo inusuale all’azione di questa amministrazione. Ci aspettiamo grandi cose e soprattutto un quartiere più moderno e funzionale. Non si possono deludere aspettative così grandi.

La fiaccolata per Titto

Protagonisti i giovani di Centocelle, Alessandrino e Quarticciolo

Macelleria Colasanti

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  Commenti: 1


  1. Sul caro Tiziano abbiamo scritto pianto e molto di più ci portiamo dentro; mi voglio ora soffermare su un aspetto che comunque riporta drammaticamente a lui.
    Consolidato che non si rispettano regole di civile convivenza e tra queste le norme stradali, a cominciare dai LIMITI DI VELOCITÀ e DIVIETI DI SOSTA (che in un Quartiere quasi del tutto privo di marciapiedi diventano ragione di vita o di… morte), direi che come Comunità dovremmo cominciare, ma seriamente, a chiedere conto a chi dovrebbe presidiare, sanzionare…scoraggiare tutte le condizioni che inevitabilmente portano a questi tragici epiloghi.
    I “furbetti”, superficiali, arroganti …eterni adolescenti che pensano solo al proprio comodo, a godersi un caffè lasciando la macchina in doppia o terza…incuranti degli enormi disagi e pericoli che provocano,vanno puniti in maniera esemplare, perché solo così li educhi.
    I giornali non li leggono, i fiori intorno ai lampioni o le lapidi lungo le strade non le vedono, alle notizie drammatiche provocate anche dalle loro condotte scellerate preferiscono le battute facili.
    Sono…siamo stufi di avere il quotidiano reso complicato e pericoloso da comportamenti incivili fin troppo e fin troppo a lungo tollerati con giustificazioni che non sempre “stanno in piedi”.
    Se non si riparte dalla sicurezza (di strade marciapiedi… e da quella che deriva dal rispetto delle regole) poco o niente avrà senso perché poco o niente potrà essere vissuto con la dovuta serenitá .

    Marisa T
    CdQ “Città Alessandrina

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