

Un forte allarme per la distruzione ed il trafugamento dei reperti archeologici
I Gruppi archeologici d’Italia hanno inviato la seguente lettera al Ministro dei Beni ambientali Sandro Bondi in cui chiedono un maggiore impegno per la difesa del patrimonio archeologico contro la distruzione ed il trafugamento dei reperti.
On.le Ministro Sandro Bondi,
I Gruppi Archeologici d’Italia sono una O.N.L.U.S. che, insieme ad altre analoghe benemerite Associazioni, svolge attività intese a divulgare la conoscenza dell’immenso ed inestimabile patrimonio archeologico, grazie al quale il nostro Paese è al centro dell’attenzione degli esperti e degli appassionati del settore in tutto il mondo.
Appare ovvio che la divulgazione è indispensabile per sensibilizzare i Cittadini sulla necessità di conservare tale patrimonio, che è una grande risorsa foriera anche di benefici effetti sul piano economico, in quanto attiva notevole movimento di turismo interno e dall’estero.
Ciò premesso, va subito chiarito che questa lettera non vuole essere una pura e semplice presentazione dei nostri Gruppi né, tanto meno, una “captatio benevolentiae”; essa è un messaggio d’allarme che riteniamo utile e doveroso rivolgere a Lei, On.le Ministro, consapevoli che la Sua profonda conoscenza dei problemi nazionali, maturata nel corso di una lunga esperienza politica amministrativa, La rende sensibile alle problematiche serie e talvolta gravi che affliggono il nostro Paese in tanti campi, non ultimo quello di cui trattiamo. Ci permettiamo, pertanto, di sottoporre alla Sua vivace attenzione le difficoltà che Associazioni come la nostra sono costrette ad affrontare, soprattutto nei territori dove interessi ai limiti e al di fuori del lecito spesso prevalgono, forse anche per mancanza di adeguati contrasti, su quelli meritevoli di tutela.
Ciò è anche frutto di ignoranza, nel senso che troppa gente non sa che la salvaguardia del patrimonio archeologico è compatibile con l’esercizio di diritti e facoltà dei privati Cittadini; da qui la distruzione o il trafugamento dei reperti nel corso di lavori agricoli, edili ed altri, non esclusi quelli effettuati per la realizzazione di opere pubbliche.
Troppa gente ignora che le vestigia della nostra storia e civiltà possono, quando affiorano, essere asportate e quindi custodite in musei ed altri luoghi; dall’approccio aberrante e perverso con la materia dei beni archeologici e culturali in genere nascono la diffidenza e l’ostilità verso gli studi e le iniziative svolte dal volontariato, che sono viste come qualcosa che disturba e limita le libertà individuali.
Spesso tale ostilità, in determinati territori dove il senso dello Stato e della legalità è meno radicato, si traduce in atti di vera e propria intimidazione ai danni di persone oneste e laboriose che, per il solo fatto di operare gratuitamente per il bene pubblico, vedono minacciata l’incolumità propria e dei familiari.
Ci perdoni lo sfogo, On.le Ministro, ma siamo convinti che occorra una forte presenza delle Istituzioni anche nel settore in parola e per questo ci rivolgiamo alla Sua sensibilità, affinché voglia porre in essere le azioni ritenute necessarie per una decisiva inversione di tendenza.
Solo così le Associazioni come la nostra si sentiranno incoraggiate, per continuare a svolgere attività di puro volontariato nell’interesse esclusivo del Paese.
Sicuri del Suo efficace intervento, La ringraziamo della cortese attenzione e Le porgiamo i nostri più deferenti saluti.
Lettera scritta da Crescenzo Stellato membro del Collegio dei Probi Viri
I GRUPPI ARCHEOLOGICI D’ITALIA
I Gruppi Archeologici d’Italia hanno operato fin dal 1963, anno della fondazione ad opera di Ludovico Magrini, in favore della tutela dei beni archeologici ed artistici collaborando con le forze dell’ordine, e di recente anche prestando consulenza agli organi che si sono adoperati per la restituzione di reperti archeologici da tempo trafugati e ritrovati all’estero esposti in musei e gallerie d’arte. Il GAR romano ha sede nel XVIII Municipio in via Baldo degli Ubaldi, 168-
Tel. 06/39376711- e.mail:. segreteria@gruppiarcheologici.org
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