Lettera aperta di Najo Adzovic

"Metteteci alla prova" è la richiesta del Presidente dell'Ass.ne Rom  Nuova Vita "Figli dello stesso Padre" 
A. M. - 15 Agosto 2018

Ecco il testo di una lettera aperta di Najo Adzovic, Presidente dell’Ass.ne Rom  Nuova Vita “Figli dello stesso Padre”

Leggo giornali, interviste e commenti su Facebook, e mi chiedo che futuro avrà questo Paese e mi domando che futuro avrà il popolo rom. Bambini, neonati rom, presi a fucilate e nessuno viene arrestato,  campi rom sgomberati dopo che tutti hanno speculato sulla loro pelle, ed ora dopo la mangiatoia di molti, i rom sono senza casa, senza lavoro e senza futuro. I pochi campi che sono rimasti sono diventati campi di concentramento. La rabbia che mi corrode è quella soprattutto di vedere che le amministrazioni, lo Stato ed il Governo non parla e non desidera aprire un dialogo con i rom –  “Voi e noi”, “Voi siete il male e noi il bene”.  Leggo i giornali e leggo che i mafiosi sono liberi, scopro vivendo e non solo leggendo che alcune forze politiche estremiste hanno ormai in pratica la licenza di fare quello che vogliano anche illegale e riescono a sgomberare i rom, gli immigrati e gente debole, in maniera spontanea ed illecita mentre nessuno fa nulla, usando solo la violenza.

E se i rom cominciassero ad organizzare la sicurezza da soli invece che confidare ancora nello Stato? Se mettessimo “i più deboli in uniforme” per difendere non solo i rom ma anche gli italiani e fare sicurezza per tutti? Cosa succederebbe? Sarebbero subito fermati dallo Stato, mentre chiunque ormai può minacciare i rom ed i più deboli, e comportarsi come i nazisti, senza che nessuno dica nulla? Se noi stessi ci organizzassimo per colmare il vuoto che sentiamo da parte dello Stato e delle forze dell’ordine per cacciare coloro che ci sparano, e sparano anche alle bambine di pochi mesi? Se ci mettessimo in divisa da angeli della strada, cosa succederebbe? Se lo Stato non ci riconosce e non ci protegge e allora costretti dalla sopravvivenza, ci mettessimo a difendere da soli le nostre famiglie dai nazisti anche usando la forza, lo Stato e la Costituzione italiana permetterebbe questo nostro nuovo modo di agire per tutelare la nostra “legittima difesa”?

Ricordatevi che questa volta non vi permetteremo di portarci nei lager, nei campi di concentramento e di sterminio. Vi avvisiamo di finirla con questa caccia al rom. Smettetela di ammazzare in silenzio i nostri figli e le nostre donne, la nostra comunità. Continua l’olocausto silenzioso della discriminazione che non permette a tutti, italiani comprese di migliorare la propria vita. Il clima ormai è esasperato, si cerca il nemico debole perché non si ha voglia di combattere “il forte” ovvero andare a vedere di risolvere i veri problemi concreti. Un clima esasperato ed esagerato, dove non si cercano soluzioni ai problemi con la collaborazione ed il dialogo, ma si impone con la forza, la violenza e la discriminazione. Parola di chi ha inventato la parola “buonista” per indicare chi con il buonismo specula alla fine sulla pelle dei più deboli. Vero, basta buonismo, ma basta anche mettere la testa sotto la sabbia, i problemi si risolvono con il dialogo, non con l’arroganza e la violenza da qualunque parte essa arrivi.

Qualcuno vorrebbe tenerci sempre come popolo invisibile, debole, bisognoso di assistenza, mentre vogliamo e possiamo dare tanto, ma ci sarà qualcun altro coraggioso o tanti altri con gli attributi da potersi esporre e iniziare davvero da uomini e donne serie una collaborazione per aiutare questo popolo e tale popolo far crescere la nostra nazione che amiamo tutti? Non vogliamo più essere invisibili, Governo nazionali, governi locali, vi aspettiamo per una nuova era di dialogo e collaborazione, non ci abbandonate così fratelli cittadini italiani, possiamo darvi molto. Metteteci alla prova !!

Najo Adzovic

Najo Adzovic chiude la sua lettera aperta in gran parte condivisibile, con un ” metteteci alla prova ” e quale miglior prova sarebbe da parte della popolazione Rom quella di far vincere la legalità all’interno dei campi. Legalità che va dal rispetto delle regole ambientali attraverso la messa al bando di roghi tossici, alla scolarizzazione e a quant’altro possa far intravvedere che c’è un popolo che con i fatti rifiuta l’emarginazione in cui anche per colpe loro si sono cacciati!! (Alessandro Moriconi)


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