

Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco e gli agenti della polizia locale del gruppo XI Marconi
Le fiamme sono tornate a illuminare l’ex Mira Lanza. Nel buio della sera, tra le strade silenziose di Marconi, un bagliore arancione ha rotto la quiete: intorno alle 22 di sabato 8 novembre, un nuovo incendio è divampato all’interno dell’ex stabilimento industriale di via Ettore Rolli.
L’odore acre del fumo ha invaso il quartiere mentre i residenti, affacciati ai balconi, osservavano le lingue di fuoco alzarsi dal cuore dell’area, ormai da mesi sotto la custodia di Roma Capitale. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, costretti a tagliare la recinzione per entrare, e gli agenti della polizia locale del gruppo XI Marconi.
Ci sono volute ore per domare il rogo, che ha interessato uno dei fabbricati ancora in piedi e cumuli di rifiuti provenienti dalla bonifica in corso.
Secondo le prime ricostruzioni, le fiamme sarebbero partite da una porzione interna del complesso. Le cause restano tutte da chiarire: si ipotizza un incendio accidentale, ma non si esclude l’azione di qualche intruso entrato nell’area, forse per bruciare i materiali accatastati.
L’ex Mira Lanza, un tempo cuore pulsante dell’industria romana e oggi ferita aperta nel tessuto urbano, era tornata al centro dell’attenzione dopo l’acquisizione da parte di Roma Capitale e l’avvio del progetto per realizzare uno studentato universitario in collaborazione con Roma Tre. I lavori di bonifica erano in corso, ma il rogo rischia di far slittare ulteriormente il cronoprogramma.
A denunciare la situazione è Marco Palma, consigliere d’opposizione del Municipio XI, che parla di “odore acre e diossine nell’aria ancora stamattina”. «Nonostante i buoni propositi di Roma Capitale e dell’Università Roma Tre – afferma – per i residenti del quadrante Marconi cambia poco o nulla. È una condizione insostenibile».
Palma ha chiesto al sindaco Roberto Gualtieri e al presidente della Regione Francesco Rocca di convocare un tavolo urgente con prefettura e ministero dell’Interno. «Serve un piano credibile – aggiunge – per rilanciare l’area e restituire decoro e sicurezza. Non possiamo più permettere che l’ex Mira Lanza sia solo sinonimo di fiamme e abbandono».
Oggi, tra i muri anneriti e l’odore di bruciato, resta l’immagine di un quartiere che aspetta da troppo tempo la rinascita promessa.
Le fiamme, ancora una volta, hanno riportato alla luce tutto ciò che la città non è ancora riuscita a ricostruire.
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