

Dal 2 al 26 marzo 2017 La regina di ghiaccio al Teatro Brancaccio in via Merulana 244
Turandot, la celebre opera rimasta incompiuta di Puccini prende vita al Teatro Brancaccio di Roma nel musical La regina di ghiaccio dal testo e dalla regia di Maurizio Colombi.
Reduci dal successo del musical Rapunzel, Maurizio Colombi e Lorella Cuccarini nei ruolo di protagonista, ci riprovano con La regina di ghiaccio. Lorella Cuccarini veste i panni di Turandot, la regina dal cuore di ghiaccio che vive a Pechino e che sottopone tutti i suoi pretendenti a tre indovinelli, che nessuno riesce ad indovinare. I malcapitati corteggiatori di Turandot finiscono decapitati.
Questa la trama tratta essenzialmente dall’opera di Puccini. A sua volta Puccini si era ispirato alla pièce teatrale di Carlo Gozzi che l’aveva desunta da un racconto persiano appartenente alla raccolta Le mille e un giorno. Dunque una serie di rimaneggiamenti ha caratterizzato la storia di questa narrazione, ma il filo conduttore è rimasto per lo più inalterato. A contraddistinguere la versione di Colombi, c’è l’aggiunta di nuovi personaggi e la rivisitazione di altri.
New entries sono le tre streghe Nebbia, Gelida e Tormenta che hanno incatenato Turandot all’incantesimo che la rende una donna algida, gelida e spietata. Di nuova creazione ci sono poi Chang’e e Yao, Signora della Luna e Signore del Cielo attinti chiaramente dalla cultura orientale, mentre Ping, Pong e Pang, i fedeli consiglieri del re, sono reinterpretati in chiave comica e gay friendly. Ma non solo queste sono le novità del musical La regina di ghiaccio, anche lo spirito risente della sensibilità dell’uomo contemporaneo. L’asettica trama del racconto persiano si è arricchita di significati che lo stesso Colombi, alla conferenza stampa di presentazione ha definito “sociali”. Turandot incarna lo spirito della donna dalla personalità forte che prevarica sull’uomo, spaventato dalla sua intelligenza che svela nei suoi indovinelli di difficile soluzione. È una donna che essenzialmente vuole stare da sola, depone le armi solo sotto i colpi dell’amore. L’uomo, d’altro canto, indossa una maschera per paura di cadere vittima dell’innamoramento per la regina, che lo distruggerebbe. Pur nella favola, si percepisce uno spaccato di vita odierna, in cui i rapporti tra i sessi sono diventati molto complessi. Ma al di là dei significati sottesi l’allestimento del musical si rivela adatto a tutte le fasce d’età. Gli effetti scenici sono stupefacenti grazie all’ausilio della tecnologia: scenografie tridimensionali e colorate proiettate sul palco, effetti sonori coinvolgenti creati dal sistema del sorround, nebbia e neve che accompagnano le scene. Lo spettatore ha la sensazione di essere completamente immerso nel racconto scenico. Inoltre c’è da sottolineare la bravura di tutto il cast di elevato livello interpretativo che ha dato vita a ruoli ben caratterizzati e ben diretti, grazie all’ottima regia di Colombi.
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