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Maglia speciale per il derby e la Roma sfida la scaramanzia

Nonostante i precedenti negativi nella storia dei giallorossi la società ci riprova e i tifosi apprezzano, ma fanno gli scongiuri

Gli americani ci riprovano. In occasione del derby Lazio-Roma del 4 dicembre prossimo la squadra giallorossa si presenterà in campo con una maglia speciale. Un clip presenta la nuova uniforme in cui capitan Totti si prepara a entrare in campo, dopo il rituale preparatorio, con una divisa rossa senza colletto con dettagli di oro metallizzato, sia sull’incisione S.P.Q.R. sul retro, che sul davanti dei calzettoni. Oro anche sulle strisce ai lati della maglia, che si estendono con i movimenti dei calciatori. Colori che rievocano le tuniche romane e i dettagli delle armature delle legioni a difesa dell’Urbe anche se la mise è molto minimalista e, al solito, senza main sponsor che la rende ancora più basica.

Ma la questione che preoccupa i tifosi è un’altra. Ancora una volta si sfida la scaramanzia, che nel passato, anche recente, ha sempre prodotto risultati funesti. E spieghiamo perché. Questa maglia evento segue alcune promozioni già avvenute nel passato e che, come abbiamo anticipato, non hanno portato bene. Negli ultimi 15 anni i casi più eclatanti sono almeno tre.monaco-roma

Il primo in ordine di tempo risale alla gara di ritorno di Coppa delle Coppe 1991/92, Monaco-Roma, con i giallorossi che sfoderano una maglia speciale, un riadattamento della terza maglia, elegante, blu dai toni perfetti per giocare in notturna. Ma il battesimo della nuova casacca coincide con il suo de profundis. La partita finisce con una beffa per i romanisti che perdono 1-0 con un gol di testa del buon Rui Barros, famoso per essere alto 1,59 m. e che costa l’eliminazione dalla competizione.sciarpa

Ma, avvicinandosi ai giorni nostri, un evento beffa rimasto nei ricordi dei romanisti è la sciarpa celebrativa del famigerato derby del 26 maggio 2013 con la scritta “io c’ero” e messa in vendita prima del match che i giallorossi perdono nella finale di coppa Italia. Una gaffe clamorosa da parte della nuova società USA e in particolare dell’allora consigliere Mark Pannes. Sciarpa che viene immediatamente tolta dal mercato, ma che scatena le ire dei tifosi per quella che sembrava una presa in giro, altro che marketing.

Roma's players pose for media prior to the UEFA Champions League group E football match between FC BATE Borisov and AS Roma at the Borisov-Arena in Borisov outside Minsk on September 29, 2015. AFP PHOTO / MAXIM MALINOVSKY (Photo credit should read MAXIM MALINOVSKY/AFP/Getty Images)

Gli stessi americani reiterano nell’errore con un’altra operazione commerciale. In occasione della sfida fuori casa con il Bate Borisov della fase a gironi di Champions League 2015/16 la società tira fuori dal cilindro una divisa bianconera tendente al grigio con lo stemma sociale che segue le stesse tinte. La Roma non solo perde inaspettatamente per 3-2, ma i tifosi si infuriano nuovamente nel veder indossare ai propri beniamini i colori dell’odiata rivale Juventus. Così, anche questa casacca viene accantonata portandosi appresso i soliti malefici del caso.

E ora gli uomini di Pallotta ci riprovano, supportati dalla Nike, che ha confezionato le magliette. È giusto non essere scaramantici, ma siamo in Italia e la tradizione del tifo romanista sta lì a dimostrarlo. Sebbene, in linea di massima i tifosi stiano apprezzando la maglia speciale, tutti restano diffidenti circa i risultati che potrà portare. Sfidare nuovamente la tradizione negativa è un rischio bello grosso, ma stavolta nella novità c’è un po’ di radicamento nel passato: i colori rosso porpora e giallo oro e la scritta S.P.Q.R.

E allora bisognerà attendere l’esito del referendum… pardon… del derby del 4 dicembre per capire se il tabù verrà sfatato.


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