Municipio V, la primavera dei cantieri: tra nuove ferite e cicatrici che si chiudono

Ecco la bussola per orientarsi nel dedalo di chiusure e deviazioni che sta ridisegnando la geografia urbana del Municipio V

Non è una primavera qualunque per il quadrante Est di Roma. Tra il Prenestino e Tor Sapienza, il suono delle ruspe e il giallo dei nastri da cantiere sono diventati i nuovi compagni di viaggio di migliaia di residenti.

Un mosaico di interventi che spazia dal sogno tecnologico della nuova tranvia alla cura “chirurgica” di voragini che, per anni, hanno paralizzato la vita dei quartieri.

Ecco la bussola per orientarsi nel dedalo di chiusure e deviazioni che sta ridisegnando la geografia urbana del Municipio V.

La rivoluzione su ferro: il nodo Togliatti-Prenestina

Il cambiamento più profondo è quello che sta prendendo forma all’incrocio tra viale Palmiro Togliatti e via Prenestina. Qui, la nascita della nuova linea tranviaria ha imposto una piccola rivoluzione del traffico. Dal 9 aprile, l’incrocio è “off-limits”, obbligando gli automobilisti a un gioco di sponda:

  • Per chi punta al Centro: scatta l’obbligo di svolta a destra su viale Togliatti, con inversione di marcia all’altezza di piazzale Pino Pascali.

  • Per chi esce verso il GRA: la manovra speculare avviene all’altezza di via Ascoli Satriano, un passaggio delicato data la larghezza ridotta della carreggiata.

L’Assessora ai Lavori Pubblici, Maura Lostia, rassicura però sul fronte pedonale:“un nuovo semaforo e nuove strisce garantiranno il passaggio in sicurezza in zona Pascali”.

Viale della Venezia Giulia: il cantiere delle piogge

Più a nord, la manutenzione straordinaria di viale della Venezia Giulia è entrata nel vivo. Non si tratta solo di asfalto: l’obiettivo è l’allaccio della nuova rete per le acque meteoriche alla condotta centrale.

  • Lo stop: La strada resterà sbarrata tra viale della Serenissima e via San Giusto fino al 21 aprile.

  • Bus in trincea: Le linee 450, 450SC e 541 sono costrette a giri di valzer tra la Collatina e la Prenestina per aggirare l’ostacolo.

La sfida alle voragini: tra archeologia e rinascite

Il sottosuolo del Municipio V continua a riservare sorprese, talvolta affascinanti, talvolta frustranti.

  • Via degli Angeli: Un anno di chiusura e una scoperta incredibile. Gli scavi hanno rivelato una rete di gallerie “fantasma” a nove metri di profondità, mai mappate prima. Il cantiere non si ferma, ma la riapertura resta un miraggio lontano.

  • Via Salomone: Dopo due anni di attesa, finalmente si parte. Dalla prossima settimana inizierà il rifacimento della condotta fognaria. Una prima fase bloccherà transito e sosta fino a giugno, coinvolgendo progressivamente anche via Pietro Rovetti.

  • Via Buie d’Istria: Qui la notizia è la luce in fondo al tunnel. Dopo ben dieci anni di oblio a causa di una voragine, la strada si prepara a riabbracciare i cittadini: buco chiuso, asfalto nuovo e nuovi alberi in arrivo.

Tor Sapienza: il riscatto dei “fondi perduti”

Infine, c’è il capitolo Tor Sapienza. Grazie allo sblocco dei fondi TAV — attesi per vent’anni — è partito un piano di restyling da 6 milioni di euro.

Un lungo elenco di strade, da viale Giorgio De Chirico a via degli Armenti, vedrà il rifacimento totale di asfalto e marciapiedi. In questi giorni, il cuore degli interventi batte su via Rosati, dove il cantiere sta avanzando spedito verso via De Pisis.

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