

Visite guidate nel cuore del Campidoglio (prenotazione obbligatoria). Da Brâncuși a Vasari, tutti i percorsi espositivi a costo zero
Una domenica a spasso tra i capolavori dell’arte mondiale, i fasti dell’archeologia imperiale e i segreti della grande storia cittadina, senza dover mai mettere mano al portafoglio.
Il prossimo 7 giugno torna il tradizionale e attesissimo appuntamento con la prima domenica del mese, la fortunata iniziativa che spalanca gratuitamente le porte dei musei civici e di numerose aree archeologiche della Capitale, regalando a romani e turisti la chiave d’accesso al patrimonio storico della città.
Come da consuetudine, l’offerta coprirà l’intero Sistema Musei di Roma Capitale. Ma a fare la parte del leone saranno i grandi percorsi monumentali all’aperto: dal Museo della Forma Urbis immerso nel Parco Archeologico del Celio all’Area Sacra di Largo Argentina, passando per il suggestivo catino del Circo Massimo e la passeggiata nei Fori Imperiali, accessibili liberamente dall’ingresso posizionato ai piedi della Colonna Traiana.
La vera perla dell’edizione di giugno è rappresentata dall’apertura straordinaria di Palazzo Senatorio, il cuore politico e istituzionale della città, arroccato sul colle del Campidoglio da quasi nove secoli.
I visitatori avranno il raro privilegio di superare la soglia delle sale di rappresentanza normalmente precluse al pubblico, ripercorrendo la storia dell’edificio che dal lontano 1143 ospita la governance capitolina. Le visite, completamente gratuite, saranno condotte da guide specializzate e articolate su quattro turni giornalieri.
Attenzione, però, al vincolo logistico: i gruppi saranno limitati a un massimo di trenta partecipanti e la prenotazione è tassativamente obbligatoria tramite il contact center cittadino 060608.

Per chi preferisce i percorsi espositivi tradizionali, l’offerta a costo zero è sconfinata.
Ai Musei Capitolini i riflettori si accendono sul legame tra Giorgio Vasari e la città dei Papi, affiancato da un itinerario sui dipinti incompiuti, una rassegna sull’iconografia degli angeli nell’arte occidentale e l’esposizione dei preziosi marmi policromi della Collezione Santarelli.
Spostandosi ai Mercati di Traiano, l’appuntamento è con la grande scultura d’avanguardia di Constantin Brâncuși, una mostra evento inserita nell’Anno Culturale Italia-Romania per celebrare il 150° anniversario della nascita dell’artista.
Completa il trittico del Centro la Galleria d’Arte Moderna di via Crispi, che festeggia il proprio centenario con un percorso filologico di oltre 120 capolavori estratti dai depositi civici.
Nel quadrante della Nomentana, i Musei di Villa Torlonia rispondono all’appello con l’esibizione dell’artista spagnolo Pedro Cano al Casino dei Principi, mentre la Casina delle Civette ospita lo studio grafico di Paolo Paschetto dedicato alla genesi dell’emblema della Repubblica Italiana.
Per gli amanti dello scatto d’autore, infine, tappe obbligate al Museo di Roma in Trastevere (con le visioni americane di Conversano e le notti romane di Gloaguen) e al Museo Carlo Bilotti di Villa Borghese, che mette in mostra cento capolavori fotografici del Novecento provenienti dalla prestigiosa collezione De Paolis.
La delibera del Campidoglio parla chiaro: l’accesso gratuito non è universale e rimangono fuori dal circuito dei biglietti omaggio alcune delle esposizioni di maggior richiamo commerciale.
Chi vorrà ammirare l’antologica di Ettore Scola al Museo di Roma a Palazzo Braschi o gli scatti rivoluzionari di Robert Mapplethorpe all’Ara Pacis dovrà regolarmente pagare il ticket d’ingresso.
Stesso discorso per le esperienze interattive e multimediali: restano a tariffazione ordinaria le discese nei rifugi antiaerei di Villa Torlonia, i visori in realtà aumentata del progetto Cirmo Massimo Experience e la programmazione scientifica del Planetario. Un piccolo dazio che non intacca la bellezza di una domenica in cui Roma si concede, in tutto il suo splendore, al suo popolo.
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