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Acqua fresca e ricarica per lo smartphone. A Roma presto i nasoni 2.0

Saranno oltre 100 le "Case dell'Acqua" installate nella Capitale dal Campidoglio e Acea in sostituzione delle vecchie fontanelle storiche

Fare una pausa per bere un bicchiere d’acqua fresca, offerta dal sindaco, e nel frattempo approfittare per ricaricare la batteria dello smartphone. Adesso a Roma si può fare, grazie alle innovative “Case dell’Acqua” che verranno installate da Roma Capitale e Acea allo scopo di seguire lo stile di vita del terzo millennio ma sempre mantenendo la tradizione di “città delle acque”.

casa_acqua_1_d0Il nasone 2.0 riceve l’acqua direttamente dagli acquedotti romani, già famosa per la sua qualità, che poi sarà microfiltrata e igienizzata con un sistema a raggi ultravioletti.

Inoltre, sarà distribuita refrigerata (9 gradi contro 11-12) ed in due diverse varianti naturale oppure frizzante. Ma il tecno-nasone non si limita solo a dissetare romani e turisti è infatti dotato di porte usb per ricaricare smartphone e tablet e di uno schermo Hd sul quale è possibile consultare il meteo, le news sul Campidoglio e sul quartiere ed informarsi su lavori e novità Acea.

Saranno oltre 100 le “Case dell’Acqua” installate in tre anni nelle piazze, nei mercati e nelle ville storiche della Capitale. “Si comincia con le periferie – ha affermato l’assessore alle Periferie Masini – Già nelle prossime settimane i cittadini vedranno le prime ‘casine’ nei mercati di Magliana, Laurentino, Casilino 23, Villa Gordiani e nel mercato Appagliatore di Ostia”.

casa_acqua_2_d0Le fontanelle hi-tech strizzano anche l’occhio all’ambiente. Sono molteplici, infatti,  i vantaggi sia in termini economici che di sostenibilità ambientale: Acea stima un risparmio fino a 130 euro l’anno per una famiglia di tre persone, grazie al passaggio dall’acqua minerale all’acqua “del sindaco” filtrata, rinfrescata e – se si preferisce – anche con le bollicine.

In termini di sostenibilità ambientale, a fronte di un’erogazione prevista di circa 60mila metri cubi di acqua ogni anno – stima sempre Acea – si avranno 1.800 tonnellate di bottiglie di plastica in meno, pari a 5.000 tonnellate di CO2 emesse per produrre, trasportare e smaltire le bottiglie in pet.

“Le case dell’acqua – ha spiegato l’a.d. di Acea, Alberto Irace – rientrano nel programma di investimenti che saranno attuati nei prossimi tre anni per innovare fortemente le reti e la qualità del servizio idrico integrato a Roma e provincia”. L’assesore Masini conclude: “La Capitale è celebre per le sue fontanelle, simboli immortali di questa città. Oggi, con questi ‘nasoni’ del futuro, costruiamo un nuovo modo di concepire l’uso dell’acqua, bene comune insostituibile, risorsa preziosa di Roma e dei romani”.


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Un commento su “Acqua fresca e ricarica per lo smartphone. A Roma presto i nasoni 2.0

  1. Primo Punto: le fontanelle nuove due nel V Municipio saranno installate in aree dell’exVI municipio, nulla e previsto per ex.VII MUNICIPIO ASSORBITO ED ESTINTO.
    SECONDO PUNTO: forse il caro ass.re Masini Frequenta poco le periferie i parchi e non ha mai visto la capacita dei vandali di distruggere tutto anche i nasoni di ferro.Auspico che queste complesse e tecnologicamente avanzate fontanelle siano adeguatAmente protette, nel caso contrario e soLo demagogia e sperpero del denaro pubblico.

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