Orizzonte, la prima libreria di Colli Aniene dal 1989

In viale Fernando Santi 64, un punto di riferimento culturale e non solo per il quartiere
Vincenzo Luciani - 9 Giugno 2021

Dall’ormai lontano 1989 la Libreria Orizzonte fornisce libri di genere vario, scolastici, universitari insieme a materiale di cartoleria e giocattoli ed è la sola libreria del quartiere a dimostrazione che purtroppo in Italia e nel nostro quartiere si comprano e si leggono pochi libri. La Libreria Orizzonte in questi anni le ha provate tutte e di più per sostenere campagne di promozione della lettura, nel corso della pandemia ha supportato l’iniziativa #Ioleggoacasa, nella speranza anche di superare al più presto questo difficile momento della pandemia. Purtroppo i risultati sono stati di molto inferiori alle pur minime aspettative. Ma, nonostante tutte queste difficoltà, siamo riusciti a resistere guardando con positività al futuro.

Di questo e di altro abbiamo conversato con Roberto Rosati, il padre e il fondatore alla presenza di Alessandro suo figlio e titolare.

Roberto e Alessandro Rosati Libreria Orizzonte

Signor Roberto come mai l’idea di aprire una libreria in un quartiere nato da poco tempo?

Prima ero tecnico elettronico. Ad un certo punto però mi trovai disoccupato. E nel 1989, avendo la passione per i libri decisi di aprire la libreria. Naturalmente ho pagato un certo prezzo alla mia inesperienza e ho acquisito una più radicata professionalità (non basta solo svolgere la professione), scontrandomi con fornitori e con il mercato. Ho avuto comunque la ventura di aprire la libreria in prossimità della scuola, cosa che mi ha agevolato nella vendita soprattutto dei libri scolastici. Nel tempo ho ampliato l’assortimento aggiungendo anche i giocattoli. A Natale facevo le consegne inviando ragazzi vestiti da Babbo Natale. Da alcuni anni abbiamo avviato con un discreto successo un nostro laboratorio di costruzioni Lego per i bimbi più piccoli.

Le ragioni e il segreto della vostra tenuta?

La professionalità, la dedizione, i sacrifici, l’impegno soprattutto nel campo scolastico.

Buone Feste Dar Ciriola

Come ricorda il quartiere al momento dell’apertura della libreria?

Il quartiere era molto vivace, pieno di bambini, famiglie giovani, gravate dal costo dei mutui ma con la prospettiva di una crescita e poi, per quello che ci riguarda non c’era ancora la grande distribuzione e Amazon che ci hanno creato notevoli disagi e danni.

I comportamenti dei clienti

I bambini di una volta ora tornano per comprare i libri per i loro figli e questo è un dato che rincuora perché vuole dire che abbiamo svolto bene il nostro lavoro.

Cosa bisognerebbe fare nella situazione attuale?

Bisognerebbe che la gente leggesse di più e venisse quanto meno a sfogliare qualche buon libro qui da noi e bisognerebbe mettere qualche paletto agli Amazon di turno, tornare ad un regime di concorrenza più leale. E poi che i residenti sostenessero di più le attività del nostro territorio. E infine che terminasse questa micidiale (in tutti i sensi) pandemia.


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