Il pagellone giallorosso per la stagione della Roma 2014-2015

Solo in 8 raggiungono o superano la sufficienza. I migliori sono Nianggolan e Florenzi, il peggiore Ashley Cole
Gianluigi Polcaro - 3 Giugno 2015

Nella stagione che avrebbe dovuto consacrare la Roma come l’anti Juve, lanciando la sfida alla storica rivale sia per lo scudetto che per le coppe, abbiamo assistito a una serie di brutte figure (a iniziare dal 7-1 in casa con il B. Monaco) tamponate solo con la conquista del secondo posto alla penultima giornata nel derby.

Una stagione densa di significati, che deve far riflettere la società sugli errori commessi.

Andiamo ad analizzare nel dettaglio i protagonisti, i loro meriti, ma anche le loro responsabilità.

DIRIGENZA E SETTORE TECNICO

pallottaSocietà 5: I tifosi giallorossi si sono sentiti traditi in diverse occasioni, a differenza di quelli juventini che sono sempre stati sostenuti dalla propria società, anche in situazioni quantomeno imbarazzanti.
Il risultato è stata una presa di distanze dal presidente Pallotta, da cui i tifosi, soprattutto quelli di curva, si sono sentiti trattare come dei clienti di prodotti sportivi.

I dirigenti, poi, non hanno dato l’idea di compattezza, anche con il settore sportivo (vedi la scoppiettante conferenza stampa di Garcia) e i diversi errori di comunicazione hanno acuito questa sensazione, soprattutto se si analizzano i risultati sportivi, molto deludenti in queste ultime 4 stagioni: 4 allenatori cambiati, nessun trofeo vinto e tante umiliazioni sportive, per una società che vanta il secondo monte stipendi della serie A, per cui il secondo posto è il minimo sindacale

sabatiniSabatini 4,5: Una campagna estiva quasi fallimentare, dove è spiccato veramente in positivo solo Manolas. Poi la campagna di “indebolimento” di gennaio con i flop di Doumbia, Spolli e di Ibarbo infortunato.
Tanti soldi spesi, la cessione del giocatore più forte della squadra (Benatia) e tante acrobazie per autofinanziarsi. Ma è il diktat di Pallotta e soci: mantenere un equilibrio finanziario e raggiungere il secondo posto per gli introiti Champions da reinvestire. Sabatini può sbagliare, certo, soprattutto quando manca di concretezza, ma alla fine fa quello che gli si chiede

Rudi Garcia

Garcia 5,5: Tanti errori sono stati fatti, soprattutto di presunzione. È responsabile, ma meno rispetto alla dirigenza. Con una rosa nettamente inferiore a quella della scorsa stagione e una serie di infortuni eccellenti, che di certo non esenta da colpe il suo preparatore atletico Rongoni, mai accettato nell’ambiente di Trigoria, ha raggiunto un secondo posto utilissimo, mantenendo il gruppo per i capelli.
Il mister si è reso conto troppo in ritardo che la squadra non poteva sostenere il gioco di palleggio dello scorso anno, ma tanti allenatori al suo posto si sarebbero fatti cacciare pur di non cambiare. Invece lui, passando per le forche caudine dell’Europa League e della Coppa Italia, ha capito e ha ridimensionato i sogni di predominio, cambiando rotta giusto in tempo per agguantare il secondo posto con un’esaltante vittoria nel derby, per poi chiudere all’ultima gara con una prestazione che fotografa la stagione romanista

La Sposa di Maria Pia

LA SQUADRA

I TRASCINATORI

Radja Nainggolan 7,5: Senza dubbio il migliore insieme a Florenzi, sia per continuità che per grande capacità di trascinamento della squadra.
Il belga non si è mai risparmiato, mostrando doti da combattente e da giocatore di valore. È l’unico che ha fatto il salto di qualità rispetto alla scorsa stagione.
La Roma, che lo detiene in comproprietà con il Cagliari, lo deve assolutamente riscattare e ripartire da lui. È ormai un beniamino dei più piccoli, anche grazie alla sua immagine da eroe dei cartoni

Alessandro Florenzi 7,5: Non solo si è riconfermato dopo il bel campionato scorso, ma si è consolidato come uno dei punti di riferimento della squadra.
Garcia lo ha schierato sia esterno alto che basso, ma i risultati non sono cambiati: è stato il più veloce della squadra e ha garantito un apporto tecnico-tattico straordinario. E poi ci ricorderemo di gol eccezionali e preziosissimi, che hanno sopperito alla carenza di reti degli attaccanti di ruolo.
Un romano e romanista che la Roma deve preservare come un tesoro

LA CLASSE MEDIA

ManolasKostas Manolas 6,5: Ingaggiato per sostituire il partente Benatia, ha avuto un compito gravoso, perché oltre a sostituire il miglior giocatore della scorsa stagione, si è dovuto inserire in una squadra totalmente diversa, che ha manifestato subito dei problemi strutturali. Nonostante alti e bassi, ha mostrato di avere doti notevoli diventando l’unico punto fermo della traballante difesa giallorossa. È forte, è giovane e può diventare un pilastro

keitaSeydou Keita 6,5: Il professore, alla prima in giallorosso, ha fatto sentire subito la sua autorevolezza togliendo non poche castagne dal fuoco. Un punto di riferimento che sa sempre cosa in mezzo al campo. Diversi acciacchi fisici, oltre alla coppa d’Africa, non gli hanno garantito una continuità di gioco. Vedremo se il 35enne maliano potrà ancora offrire il suo apporto alla Roma la prossima stagione

GLI ALTRI, TRA SUFFICIENZE E DELUSIONI

maiconDouglas Maicon 6: Per lui il problema è stato fisico: il solito ginocchio senza cartilagine. Cosa non grave, ma gravissima.
Quando è stato chiamato in causa ha sempre offerto il suo contribuito di classe, ma ha dovuto arrendersi alle avversità fisiche fino a scomparire per buona parte della stagione.
Sapremo a breve se saremo ai titoli di coda per lui

Francesco Totti 6: Il capitano nella prima parte della stagione ha dato il massimo giocando quasi sempre. È entrato nella storia della Champions diventando il giocatore più anziano ad aver segnato nel torneo. Bellissimi, poi, i due gol decisivi del derby di andata. Ma da gennaio è iniziato una lento calo fisico.
Resta il giocatore più forte della squadra e lo dimostra quando ha palla tra i piedi, ma le quasi 39 primavere si fanno sentire e il prossimo anno dovrà essere impiegato con maggior giudizio.
Ha segnato comunque 8 reti in campionato (capocannoniere con Ljajic) e 2 in Champions

totti

ibarbo-presentazioneVictor Guerrero Ibarbo 6: Appena arrivato, nel mercato di riparazione, ha subìto una ricaduta del precedente infortunio avvenuto a Cagliari. Al rientro, si è messo immediatamente a disposizione del mister che lo ha promosso titolare per il suo contributo tecnico-tattico. Peccato si sia confermato un anti bomber. Sotto porta ha sbagliato tutto, e l’apice l’ha raggiunto nel derby, in cui poteva consacrarsi a eroe della stracittadina e invece ha sprecato un pallone da “rigore in movimento” buttandolo fuori. In questa stagione solo due reti per lui e nel Cagliari di Zeman!

torosidisVassilis Torosidis 6: Anche lui, bersagliato da problemi fisici, è stato però utilissimo nel finale, quando ha preso possesso della fascia sinistra per rimpiazzare il deludente Holebas e a destra in supplenza di Florenzi

de sanctisMorgan De Sanctis 5,5: Una stagione bersagliata da infortuni fisici che gli hanno tolto quella fiducia tra i pali e che l’hanno visto protagonista di diversi errori decisivi. Nel finale di stagione si è ripreso, sfornando anche parate salva-risultato. Lui, punto di riferimento dello spogliatoio, è un po’ la cartina di tornasole dell’intera stagione giallorossa. La prossima stagione farà il secondo, forse da chioccia a un portiere di talento e più giovane

Yanga-MbiwaMapou Yanga Mbiwa 5,5: Preso per fare il quarto difensore, è salito subito in terza posizone con la dipartita di Castan, per poi conquistarsi una maglia da titolare, ma costantemente in ballottaggio con Astori. È partito bene, con gare di grande gagliardia e Garcia lo ha utilizzato anche a destra per tappare i buchi, ma gli svarioni non lo hanno risparmiato.
È diventato l’eroe del derby, e la sua zuccata nella penultima giornata è valsa la posizione Champions per la Roma

LjajicAdem Ljajic 5,5: Alla fine è lui il capocannoniere della squadra insieme a Totti, anche se con un magro bottino di 8 reti in campionato. Ma tante prestazioni insulse che non l’hanno mai visto veramente sbocciare

Daniele De Rossi 5: Una delle colonne della squadra è crollato ben presto sotto i colpi dei soliti infortuni. La cura Rongoni probabilmente non ha fatto bene neanche a lui, che lo ha portato ad appesantirsi troppo.
I tifosi romanisti si chiedono se una delle ultime bandiere della squadra non sia arrivata a un livello di logorio fisico tale da impedirgli di ritornare ad essere il DDR dalla vena gonfia. Di sicuro si ripartirà da lui e di sicuro bisognerà fare una programmata riatletizzazione

De Rossi Totti selfie

AS Roma vs UC SampdoriaLukasz Skorupski 5: Nelle poche apparizioni che il mister gli ha concesso non ha brillato per sicurezza. Simbolo della sua stagione è la papera clamorosa in Europa League, che ha aperto la strada al gol della Fiorentina e all’eliminazione dei capitolini.
Verrà mandato in prestito a farsi le ossa

astoriDavide Astori 5: Il suo arrivo era stato salutato con grande festa dai tifosi, visto che era stato soffiato ai cugini laziali. Ma il centrale italiano, nel giro della Nazionale, ha lasciato l’amaro in bocca da subito.
Si è dimostrato sempre troppo impreciso nell’impostazione e lento e impacciato negli anticipi e nei recuperi.
Qualche miglioramento nel finale di stagione, ma la delusione resta. Verrà riscattato?

HolebasJose’ Holebas 5: Il prescelto a sostituire il deludente Cole, ha iniziato bene e si è guadagnato la casacca da titolare. Splendida la serpentina conclusa con un gran gol contro l’Inter in casa.
Poi da inizio 2015 anche lui ha cominciato un lento e inesorabile declino. Prestazioni mediocri e interventi imbarazzanti hanno portato il mister a preferirgli nel finale un Torosidis fuori ruolo

Miralem-PjanicMiralem Pjanic 5: Alla quarta stagione romana il bilancio non è positivo. Qualche giocata deliziosa, ma mai una continuità tale da renderlo imprescindibile.
Lo scorso anno è stato prezioso per il gioco di Garcia, ma stavolta, complici malanni fisici continui, ha deluso.
Qualche lampo di genio lo ha sfoderato nella posizione di trequartista. Ma allora la riflessione da fare è se il bosniaco non sia un trequartista avanzato completamente svincolato da compiti di filtro in mediana

iturbe-azione-derbyJuan Manuel Iturbe 5: Era partito bene, segnando in Champions e nella sciagurata trasferta con la Juve, confermandosi grande colpo del mercato, soffiato proprio ai bianconeri. Ma, complici gli infortuni, è incappato abbastanza presto in una serie di prestazioni che lo hanno condotto alla depressione sportiva.
Poco prima di essere considerato un flop del mercato si è riscattato nel finale segnando il gol del derby con una prestazione memorabile. Un giovane che va protetto e aspettato… visto quello che è costato

I BOCCIATI

seydou-doumbia-romaSeydou Doumbia 4,5: Sabatini lo ha prevelato in fretta e furia, dopo la trattativa saltata per Luis Adriano. Peccato che l’ivoriano è arrivato qui dopo i postumi di una Coppa d’Africa vinta (anche se non da titolare), ma soprattutto con diversi problemi fisici che si sono aggiunti agli inevitabili problemi di adattamento al nostro campionato. Nonostante due gol decisivi (a Sassuolo e in casa col Genoa) non ha mai offerto una prestazione decente tale da giustificare i circa 15 milioni di euro spesi

GervinhoKouassi Gervais Gervinho 4,5: Era partito bene e fino a dicembre è stato il solito trascinatore dell’attacco giallorosso, sia in campionato che in Champions. Le prime avvisaglie del cambio di rotta sono arrivate dalla triste trasferta di Mosca che ha sancito la fine dei sogni Champions giallorossi. Poi è arrivata la coppa d’Africa e chi l’ha visto? È ritornato campione d’africa, ma totalmente abulico dal progetto Roma. Si è congedato dal campionato (e forse dalla Roma?) con 4 giornate d’anticipo per infortunio. Ha collezionato due gol in campionato… non male per un attaccante

Mattia-DestroMattia Destro 4,5: Doveva essere il suo anno di consacrazione, invece è stato un fallimento. Non è riuscito a metterci il carattere giusto e si è chiuso in una presunzione che lo ha portato a prestazioni sterili condite da atteggiamenti indisponenti.
In autunno ha chiesto e ottenuto di andarsene al Milan, dove è scomparso definitivamente dalla scena.
Per ora è un giocatore perso, ma ancora di proprietà della Roma

Ashley ColeAshley Cole 4: Uno dei flop del mercato estivo. Si pensava potesse ripetere l’impresa di Maicon della scorsa stagione, invece è arrivato qui l’ombra del valoroso difensore del Chelsea.
Atleticamente imbarazzante e senza il giusto approccio, Garcia lo ha tolto di mezzo dopo le prime figuracce

TRA GIOVANI, INFORTUNATI E ACQUISTI MISTERIOSI

Un discorso a parte per i lungodegenti come Federico Balzaretti (n.g.) che si è visto solo nell’ultima gara con il Palermo. Vedremo cosa deciderà della sua carriera. Per Leandro Castan (n.g.), invece si aspetta la prova di idoneità sportiva, dopo l’operazione delicatissima alla testa per l’asportazione di un cavernoma che lo aveva messo ko sin da inizio stagione. La Roma lo aspetterà, speranzosa che possa ritornare ai suoi livelli, così come aspetterà Kevin Strootman (n.g.) dove, nella stagione che doveva consacrare la sua resurrezione fisica, è arrivato il secondo crack al ginocchio appena operato, con interessamento della cartilagine. Un infortunio molto grave che mina le certezze di uno dei pochi top player della squadra.

Borriello-roma-panchinaspolliUn mistero, invece, resta l’acquisto di Nicolas Federico Spolli (n.g.), preso a gennaio, ma mai considerato da Garcia. Per lui solo una presenza, tanta tribuna e poche panchine. Marco Borriello (n.g.), invece, dopo l‘ennesima stagione di anonimato, ha concluso il rapporto con la società giallorossa per scadenza contrattuale.

I giovani sono quelli che di più sono stati penalizzati da Garcia e che sono stati motivo di disaccordo con il direttore Sabatini.
ParedesLeandro Paredes (5), il giovane argentino di belle speranze, non ha trovato molto spazio e quando ha giocato non ha mai brillato. Sarà il caso di mandarlo in provincia a farsi le ossa, così come Antonio Sanabria n.g..
Per Salih Ucan n.g. resta da decidere se rinnovare il prestito.
E’ andata meglio per Daniele Verde 6, che qualcosa ha fatto vedere in più di un’occasione. Buona la prima invece per Lorenzo Pellegrini 6, una speranza del vivaio giallorosso, centrocampista tra i più promettenti.


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