Palazzo Valentini. Le scoperte archeologiche e i nuovi spazi multimediali

Inaugurato alla presenza di Napolitano, il percorso multimediale nei sotterranei della sede della Provincia di Roma
di Serenella Napolitano - 3 Dicembre 2009

Nel 2004 iniziarono i primi scavi archeologici nei sotterranei di Palazzo Valentini, sede della Provincia di Roma in via IV Novembre. Le indagini sono continuate nel marzo 2009 dando alla luce sculture di grandi dimensioni, edifici a carattere residenziale di lusso con pavimenti rivestiti di mosaici (circa 500 mila tessere musive), restituendo, in questo modo un lasso di tempo che va dal II al IV-V secolo d.C..

Per inaugurare i nuovi ritrovamenti il Presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti, ha accolto il 3 dicembre 2009 nel seicentesco Palazzo, il Presidente della Repubblica Napolitano, che in un percorso di visita, guidato dal giornalista scientifico Piero Angela, il fisico Paco Lanciani e il sovrintendente ai beni culturali del Comune di Roma,Eugenio La Rocca, ha inaugurato gli scavi archeologici visitabili già da domani e per tutto il periodo natalizio fino al 6 gennaio 2010.

Ai giornalisti Napolitano ha risposto “Sono felice che il pubblico possa aver accesso anche ai più recenti ritrovamenti che hanno avuto una sistemazione eccezionale. C’è da rafforzare la consapevolezza nei cittadini italiani e non solo romani – continua il Presidente – della grande eredità che ci è stata consegnata dalla storia e che giustamente si cerca di riportare in luce.”

La suggestiva sistemazione dell’intera area è stata infatti curata nei minimi dettagli e fino a tarda notte, cosi come affermano scherzosamente Piero Angela e Paco Lanciani, ideatori del museo multimediale, primo e unico in Italia, capace di ricreare atmosfere magiche della Roma di Adriano. Grazie all’uso della ‘computer graphic’, partendo dai resti archeologici visibili, è stato possibile la ricostruzione delle vecchie Domus romane con le annesse terme. Il progetto inoltre si avvale di effetti luminosi, di un commento esplicativo e musiche che accompagnano il visitatore in questo incredibile paesaggio antico.

Durante la conferenza Piero Angela ha dichiarato: “Per riuscire nel nostro progetto non siamo stati spinti solo dal fervore di finire il lavoro e consegnarlo al più presto, ma dalla passione di consegnarlo bene. E’ solo grazie a questa che si riesce a lavorare tutte le notti, rendere meraviglioso questo mondo antico e farlo conoscere a tutti.
Il nostro obiettivo – continua Piero Angela – è stato rendere il museo in maniera semplice. E’ inutile entrare ed uscire senza aver capito nulla. Bisogna mettersi dalla parte del pubblico, pensare cosa avrei potuto vedere nel passato, entrare nelle pietre e vedere il clima di un mondo antico”.

Lo stesso Paco Lanciani, scambiando delle battute simpatiche con il suo collega di sempre, ha affermato che ancora durante la notte antecedente all’inaugurazione, mentre si ultimavano i lavori, Angela aveva altre nuove idee per arricchire il progetto “Fondamentale è stato dare sempre di più. Unendo questa volta tecnica e storia. Ma rispettando in modo assoluto quello che già c’era. Se non avessimo il mosaico e le terme non potremmo fare nulla”.

A concludere è stato il prof. Eugenio La Rocca che insieme a Paola Baldassarre ha condotti gli scavi archeologici “Il nostro progetto sarà quello di scoprire gli ambienti sottostanti la fronte meridionale del Palazzo e lungo la via S. Eufemia. Tra l’altro ulteriori reperti archeologici sono stati ritrovati sotto il Palazzo delle assicurazioni Generali a piazza Venezia, dove sulle condutture che portavano l’acqua alle terme, sono iscritti i nomi dei senatori proprietari della domus”.

Le indagini avviate a marzo 2009 hanno restituito un ulteriore ambiente accanto al frigidarium delle terme. La destinazione è ancora oggetto di indagine anche se si ipotizza, cosi come ha affermato La Rocca “si tratti di un ambiente di cultura, schola, dove venivano tenute delle lezioni private di filosofia, filologia.”

La speranza di tutti è che si possa creare un unico grande percorso che dai sotterranei di Palazzo Valentini porti dinanzi alla grande colonna di Traiano.

Cosa c’è o cosa non c’è, nei sotterranei di Roma non si può dire; quindi continuare ad indagare per capire!

Info: Apertura scavi 10.00-17.00 con partenza ogni 15 minuti. E il 24 e 31 dicembre dalle 10.00 alle 13.30.

Biglietto intero euro 6.50 – Ridotto euro 4.50


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