

Approvata una mozione dal Consiglio municipale, che esprime solidarietà ai lavoratori, e chiede un monitoraggio costante della situazione nei punti vendita
Nei supermercati Pam Panorama la tensione è tornata a farsi sentire. Già da qualche settimana, tra corsie e reparti, il malumore dei dipendenti è palpabile: contestazioni disciplinari, licenziamenti improvvisi e pratiche considerate “umilianti” dalle sigle sindacali stanno alimentando uno stato di agitazione che ormai riguarda tutta Italia, con Roma tra le piazze più calde.
Anche nel Municipio VIII la situazione è esplosa in aula. Segnalazioni arrivate dai lavoratori, in particolare dal punto vendita del centro commerciale I Granai, hanno spinto Sinistra Civica Ecologista a presentare una mozione urgente – poi sottoscritta anche dal Partito Democratico – per chiedere un intervento immediato delle istituzioni.
A far scattare l’allarme è soprattutto il tanto discusso “test del carrello”. Secondo i sindacati, ispettori interni nasconderebbero volutamente prodotti in confezioni o sacchetti di merce, simulando un mancato passaggio alla cassa: un vero e proprio tranello per verificare l’attenzione dei cassieri. Chi non individua l’irregolarità rischia contestazioni disciplinari severe, fino al licenziamento.
Una pratica che, secondo Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs, somiglia più a un controllo occulto che a una verifica di routine—una violazione dell’articolo 4 dello Statuto dei Lavoratori.
E a far discutere è anche chi verrebbe colpito maggiormente dalle sanzioni: dipendenti con molti anni di servizio, età anagrafica avanzata, titolari di Legge 104 o con certificazioni relative a salute e sicurezza. Nel solo punto vendita dei Granai, tre lavoratori con permessi 104 sarebbero già stati licenziati.
Le richieste dei sindacati sono chiare: sospendere subito il test nelle forme attuali, ritirare le sanzioni e aprire un tavolo di confronto.
Ad oggi, però, Pam Panorama avrebbe confermato la volontà di proseguire con le politiche contestate, senza modifiche.
Da qui la mozione approvata dal Consiglio municipale, che esprime solidarietà ai lavoratori, chiede un monitoraggio costante della situazione nei punti vendita e invita l’azienda ad avviare un dialogo trasparente. “Serve una risposta rapida e concreta—spiegano i consiglieri di SCE—per evitare che il clima si deteriori ulteriormente”.
La vicenda ha acceso i riflettori su un settore cruciale per migliaia di famiglie, già segnato da turni pesanti e organici ridotti.
Il Municipio VIII, con la sua mozione, prova ora a dare voce ai lavoratori e a chiedere regole più chiare, nella speranza che si apra presto un confronto capace di riportare serenità nei supermercati.
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