

Il Comune di Roma e il Municipio XV negano alla cittadinanza la creazione di un parco verde-archeologico
Ancora cemento, questo secondo l’astruso piano regolatore da attuare nel cuore del quartiere Portuense nel XV Municipio di Roma.
"Desta stupore l’atteggiamento di intransigente fermezza con cui il Municipio XV ed il Comune di Roma, ognuno rimpallando all’altro competenze e responsabilità, negano alla cittadinanza del quartiere Portuense la realizzazione di un Parco Archeologico di grande respiro – dichiara Giuseppe Teodoro della Federazione Provinciale Verdi Roma – laddove in un’area verde prospiciente via Prospero Colonna, dovrebbero sorgere ben due palazzine residenziali".
A difesa del Parco sono intervenuti tanti cittadini e ben due comitati (“Salvaprosperocolonna” e “Largo Ruspoli”), con raccolte di firme, petizioni, esposti e ricorsi, per far desistere le autorità comunali e locali dall’infausto progetto di cementificare un’area storicamente destinata a verde pubblico, sede di importanti reperti archeologici.
Oltre ad essere una zona di notevole interesse archeologico, infatti sono stati ritrovati a pochi metri di profondità reperti etruschi e romani, il terreno si presenta geologicamente instabile non a caso la toponomastica della via Grottoni, spiega la presenza di grotte e interstizi.
"Ma v’è di più – continua Teodoro – Comune e Municipio, alleati in un insolito sodalizio cementificatorio, hanno promesso in cambio la realizzazione di una strada di cerniera tra via della Magliana e viale Prospero Colonna.
Ovviamente la costruzione della strada non risolverà il problema, anzi accentuerà il traffico che per ora non interessa tali zone.
Stanchi di tutto ciò le due Associazioni che da sempre lottano per la tutela del patrimonio storico archeologico della zona, sono scese in campo per dire basta alla distruzione di quest’aerea verde e per riavere ‘un pò d’aria ed un pò di verde al quartiere che ne ha tanto bisogno’.
E mentre le dispute continuano, si spera che tanto cemento non ricopra i resti perduti della Basilica di Papa Giulio, costruita nel IV d.C. individuata in questa zona e ancora sconosciuta al mondo scientifico.
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