

Al via il percorso di partecipazione per la proposta di modifiche ed integrazioni da parte dei cittadini, c'è tempo fino al 5 agosto 2025
Lunedì 14 giugno presso la Vaccheria Nardi si è tenuto l’incontro informativo con i cittadini, le rappresentanze del territorio e delle attività economiche, nell’ambito del “percorso partecipativo” propedeutico alla successiva approvazione del Piano Particolareggiato del Traffico PPT P2-56 di Colli Aniene.
Presenti l’Assessore Concetto Zanghi, che ha coordinato l’incontro, cui hanno partecipato per il livello istituzionale il Presidente Massimiliano Umberti e il presidente della Commissione Assetto del Territorio del IV Municipio Adriano Brescia, e per il livello tecnico gli ingegneri di Roma Servizi per la Mobilità Fabrizio Benvenuti e Marcello Tamagnone.
L’Assessore Zanghi, nell’introdurre gli interventi ha illustrato il percorso partecipativo che ha lo scopo di coinvolgere istituzioni territoriali, cittadini ed imprese di Colli Aniene per il progetto di Piano Particolareggiato del Traffico elaborato dal Dipartimento Mobilità, che sulle prime indicazioni pervenute ha prodotto un elaborato definitivo.
Tale documento iniziale con questo percorso viene sottoposto alla cittadinanza in un percorso partecipativo al termine del quale, con le proposte accettate dal consiglio municipale e con la verifica della fattibilità tecnica, andrà a costituire l’ossatura di una specifica delibera di giunta municipale.
Prima di entrare nello specifico del progetto, il Presidente Umberti ha detto che “quella di oggi è una tematica importantissima che i cittadini ci hanno chiesto più volte, che abbiamo voluto affrontare un maniera determinata, perché ne va della sicurezza di tutti, pedoni, ciclisti, automobilisti e mezzi pubblici“.
“Il lavoro fatto da Roma Servizi per la Mobilità è molto importante” ha aggiunto “non per portare alla percentuale di zero incidenti, perché questo non è ovviamente possibile, ma quantomeno alleviare drasticamente una situazione che ad oggi va affrontata con massima attenzione.
L’intervento di riqualificazione va a connettersi con l’intervento più ampio della tramvia Togliatti, il GRAB, costituendo quindi una rivisitazione a tutto tondo di quello di cui ha bisogno il quartiere da questo punto di vista“. 
Umberti ha concluso ricordando che l’attività del municipio sul quartiere è molto puntuale, con interventi sia di rifacimento stradale sia di azioni di bonifica nelle aree contigue a quartiere, come ad esempio la bonifica della discarica di via Campotosto iniziata nella giornata di lunedì 14 (sulle sponde del fiume Aniene) per arrivare al primo parco di affaccio sull’Aniene, che verrà realizzato a via degli Alberini.
“Questo incontro apre un iter ” ha concluso Umberti “che consentirà di presentare modifiche ai tecnici di Roma Servizi Mobilità, modifiche che ovviamente non potranno stravolgere completamente il progetto ma che potranno migliorarne la fattibilità e la fruibilità“.
L’ambito di intervento progettuale è stato illustrato dall’Assessore alla mobilità Eugenio Patanè, che pur non essendo presente ha inviato ai relatori un messaggio esplicativo del processo che ha portato al PPT.
“L’intervento in fase di analisi” ha scritto Patanè “è inquadrato nel progetto di isola ambientale di Colli Aniene“.
L’Assessore ha quindi spiegato quale ruolo svolgono in generale queste isole: si tratta di aree urbane delimitate all’interno di una maglia di viabilità principale, composte principalmente da strade di secondo livello (ossia di strade locali). Questi ambiti vengono trasformati tramite interventi di traffic calming (moderazione del traffico e di riqualificazione urbana al fine di ridurre la velocità delle auto e migliorare la sicurezza di pedoni e ciclisti e recuperare spazi pubblici per la socialità).
In genere si introducono limiti di velocità a 30 kmh, si ampliano e si rendono più sicuri i percorsi pedonali, si installano attraversamenti pedonali rialzati, si restringono le carreggiate e si adottano misure di dissuasione per il traffico di attraversamento.
“In concreto abbiamo già realizzato in IV un’isola ambientale a Casal Monastero” ha aggiunto Patanè “con un’area verde centrale al posto di un parcheggio. L’intervento ha dimostrato come anche piccole opere possono portare grandi benefici, non solo in termini di sicurezza ma anche di qualità dello spazio urbano.
A Colli Aniene, il progetto si inserisce in questa logica di riqualificazione e sicurezza, il cui obiettivo è quello di creare un’area urbana più vivibile e più sicura“.
L’intervento, nella sua descrizione generale, prevede la realizzazione di un anello ciclabile, la rimodulazione delle sezioni stradali, l’istituzione di nuove zone 30 e vari interventi di messa in sicurezza degli attraversamenti pedonali, anche attraverso semaforizzazioni dove necessario.
Le due zone di intervento, Colli Aniene est ed Ovest, attraversate dalla Togliatti, saranno inoltre dotate di piste ciclabili bidirezionali e di sistemi di rallentamento in prossimità delle rotatorie.
“Questi interventi sono stati accuratamente studiati” concludeva Patanè “sulla base di analisi tecniche che hanno esaminato le criticità, tra cui eccessive sezioni stradali, alte velocità di approccio, attraversamenti pedonali troppo lunghi.
Ricordo che il nostro obiettivo è quello di arrivare a 1.000 strade con limite a 30 kmh, seguendo l’esempio di città come Bologna, dove queste politiche hanno portato risultati significativi in termini di riduzione degli incidenti mortali“.
Entrando ancora più in profondità del processo progettuale, è intervenuto per Roma Servizi per la Mobilità l’ingegnere Fabrizio Benvenuti, che ha seguito tutta la parte tecnica attuata fino ad ora.
La prima spiegazione è stata su cos’è il piano particolareggiato: “i PPT sono un passo successivo rispetto al piano generale del traffico urbano, che detta le linee che tutta l’amministrazione e i tecnici devono seguire, a seguito del quale si sviluppano i PPT su singole zone omogenee.
In questo caso stiamo attuando il piano delle isole ambientali che ha genericamente definito il PUMS (Piano Urbano Mobilità Sostenibile) approvato nel 2022”.
Benvenuti ha spiegato che il PUMS indica una serie di zone, definite sulla base delle segnalazioni degli amministratori locali, per arrivare alla progettazione delle isole ambientali, nei territori con viabilità locale racchiusi dalla viabilità principale.
“Come si arriva al piano? Il PPT prevede una prima fase tecnica di analisi delle incidentalità, una verifica dei principali poli attrattori, per arrivare – insieme a polizia locale e tecnici del municipio – a determinare le singole “criticità“. In questa fase il PPT non fa ancora dei progetti ma delle proposte, stilando quello che si chiama Abaco degli interventi rispetto alle criticità individuate.
Una volta approvato il Piano, municipio e cittadini potranno suggerire al dipartimento mobilità quali proposte vanno approfondite subito, individuando le priorità di attuazione“.
L’ingegnere ha chiarito che gli interventi più urgenti vengono subito analizzati per redigere un PFTE (Piano di Fattibilità Tecnico Economica), consentendo così al progetto di andare direttamente in gara per la realizzazione.
“Colli Aniene è un caso un po’ anomalo” ha proseguito Benvenuti “non parliamo di un’isola ambientale in termini tradizionali, ma in realtà la progettazione è avvenuta in un momento in cui le scelte urbanistiche prevedevano strade molto larghe, con spartitraffico molto ampi. Oggi questo tipo di realizzazione porta purtroppo degli inconvenienti, perché la larghezza delle strade porta spesso gli automobilisti a non limitare la velocità.
Il cuore del quartiere è circondato dall’anello Sacco e Vanzetti-Franceschini-Bardanzellu-Santi (con Grotta di Gregna a chiudere l’anello).
Paradossalmente, anche se lo studio nasce per le isole ambientali (viabilità locale interna), esso ha indicato perlopiù una serie di criticità lungo l’anello, e non all’interno dello stesso, anche perché gli ambiti interni garantiscono un certo grado di sicurezza“.
Il problema principale quindi è quello di riconcepire questo anello di strade e ridisegnare anche le intersezioni, come le rotatorie.
L’aspetto critico su Colli Aniene, secondo i tecnici, è molto evidente: mancano i percorsi pedonali continui e le strade sono troppo larghe.
“Ovviamente è possibile che ci siano criticità che noi non abbiamo individuato” ha concluso Benvenuti “motivo per cui chi vive il quartiere è più in grado di segnalarle attraverso il municipio.
Un secondo elemento fondamentale dopo l’analisi delle criticità è quello dell’abaco degli interventi, con l’individuazione dei progetti da sviluppare: anche se non dovessimo trovare immediatamente i soldi per sviluppare tutti i progetti, si crea un riferimento per un programma di interventi futuri“.
L’ingegnere ha quindi aggiunto che, oltre gli interventi già ipotizzati sull’anello, ci sono anche altri due ambiti di intervento molto importante: uno è quello degli attraversamenti sulla Togliatti, per i quali va necessariamente tenuto conto del progetto di Tramvia in corso di realizzazione; l’altro è quello degli ingressi nelle aree interne di viabilità locale, per i quali potrebbe avere senso segnare una discontinuità (anche visiva) per far capire che si sta entrando in una zona di viabilità locale, magari rimarcando l’entrata con un attraversamento pedonale rialzato e indurre così gli automobilisti a tenere una condotta di guida più prudente.
L’incontro si è concluso con alcuni interventi propositivi da parte dei cittadini, che hanno illustrato singole problematiche che il Presidente di Commissione Brescia ha appuntato, al fine di convogliarli in un elenco di modifiche al progetto iniziale.
“Tutti i punti di interesse e di servizio nel quartiere (mercato, scuole) fanno si che ci sia un passaggio continuo di persone, che purtroppo hanno registrato nel tempo molti incidenti, in alcuni casi anche mortali, come riportato dal rapporto di incidentalità analizzato per il periodo 2011-2020” ha detto Brescia, che nel registrare le proposte dei cittadini ha ricordato che anche “molte delle analisi fatte hanno riguardato interventi da fare di fronte alle scuole per una maggior tutela dei pedoni, la categoria sicuramente più vulnerabile“.
Brescia ha ricordato che le proposte tecniche da parte della cittadinanza potranno essere inviate via mail all’indirizzo protocollo.municipioroma04@pec.comune.roma.it e che il termine per l’invio delle proposte da parte dei cittadini al Municipio è stato fissato per il 5 agosto 2025.
Il documento successivo, con le modifiche che saranno valutate anche tecnicamente, passerà quindi al vaglio della commissione per poi essere approvato dal consiglio municipale ed essere trasformato in una delibera di giunta per l’attuazione finale.
Ulteriore documentazione utile per la presentazione di modifiche tecniche è consultabile sulla pagina del Comune di Roma dedicata al PPT di Colli Aniene.
A margine dell’incontro, il consigliere Ruggero Piccolo, responsabile del forum mobilità del Pd Roma, sul percorso che ha portato al PPT ha detto che “La sicurezza stradale rappresenta una emergenza ormai inderogabile in tutta Roma, e nel nostro municipio lo è in particolare a Colli Aniene, dove si sono verificati diversi incidenti stradali anche molto gravi.
Fin dall’inizio della consiliatura abbiano posto la questione all’assessore Patanè ed al Dipartimento Mobilità e abbiamo svolto negli ultimi due anni diversi sopralluoghi a Colli Aniene, durati diverse ore.
Dopo la nomina dell’assessore Zanghi abbiano condiviso anche con lui il lavoro sulla messa in sicurezza dell’anello di Colli Aniene. Un progetto importante, che affronta il tema dell’incidentalità in una zona dove mai nulla è cambiato nonostante la costante incidenti sia rimasta pressoché invariata.
La riduzione della sezione della carreggiata, proposta nel piano particolareggiato, garantirà una riduzione della velocità lungo tutto il tratto contribuendo a ridurre aree di attraversamento pedonali lunghe anche oltre 20 metri come quello davanti alla Coop. Queste caratteristiche, tipiche del modello urbanistico degli anni in cui Colli Aniene fu costruito, hanno reso negli anni le strade del quartiere più rischiose per i pedoni, il lavoro che oggi viene condiviso con i cittadini ha l’obiettivo di risolvere questa criticità.“
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Mi sembra importante rilevare che al fine di snellire il traffico sulla Togliatti anche in considerazione della futura linea tranviaria sarebbe utile ripristinare il progetto iniziale di V.le Togliatti agli incroci con Franceschini e con Bardanzellu che da V.le Togliatti dovevano girare a sinistra occorreva prima girare a destra poi convergere e attraversare l’incrocio in linea retta
buongiorno, progetti discussi ed approvati, (sentito i ciccadini……)
Prima di qualsiasi bella iniziativa a Colli Aniene, c’è il grosso e perenne problema della salute degli abitanti costretti dal Sindaco e dal Presidente il Municipio ed a seguire a fargli respirare LA PUZZACCIA, ed il disturbo continuo che crea il Depuratore