

Salgono a quattro le zone tutelate nell'area verde
Il “Pratone di Torre Spaccata” si arricchisce di tre nuove aree vincolate grazie alla decisione del Ministero della Cultura. Questo verdeggiante angolo di Roma, di circa 60 ettari e di proprietà della Cassa Depositi e Prestiti, vede ora ampliate le sue tutele archeologiche, portando a quattro il numero delle zone protette. Le nuove aree, che si aggiungono al primo vincolo stabilito nel 2023, includono tre preziose ville romane: via Lizzani, via Sommariva e Villa del Casale.
Ville Romane scoperte e protette:
Un parco delle Ville Romane in attesa:
Il comitato di Torre Spaccata, con oltre 11.000 firme, continua a spingere per trasformare il Pratone in un “Parco delle Ville Romane”. Questa proposta, ora ferma nei cassetti del Campidoglio, mira a proteggere e valorizzare l’area verde, opponendosi ai piani urbanistici previsti dal Piano Regolatore Generale del 2008.
Futuro del Pratone: appelli al ministero e al comune
Gli attivisti chiedono ora una variante urbanistica che renda il Pratone non edificabile. Inoltre, sollecitano il Ministero della Cultura a estendere il vincolo paesaggistico Ad Duas Lauros per garantire una continuità storica e ambientale con altre aree tutelate, come i mausolei di Sant’Elena e Tor de’ Schiavi, le ville imperiali dei Gordiani e di Costantino, e il Parco di Centocelle.
Questa nuova serie di vincoli non solo protegge un patrimonio archeologico inestimabile, ma rappresenta anche un passo significativo verso la salvaguardia dell’identità storica di Roma.

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