

Il 7 Novembre un'iniziativa che celebra Pier Paolo Pasolini presso il Centro di Formazione Professionale che porta il suo nome
Il 7 Novembre 2014 alle 10.30 , a quasi 40 anni trascorsi dalla sua scomparsa, Pier Paolo Pasolini verrà celebrato presso il Centro di Formazione Professionale che porta il suo nome diventando voce e simbolo di un progetto comunicativo inedito.
L’evento aprirà un anno di formazione all’insegna della creatività espressiva con la presentazione di “A PRIMA VISTA”. L’iniziativa consiste nel fotografare l’occhio di genitori, insegnanti, collaboratori o semplici passanti, stamparlo e inserire l’immagine in un murale interattivo che si diramerà dall’ingresso della scuola passando per aule e corridoi. Il progetto si svolgerà ogni martedì e giovedì e vedrà applicazione durante tutto l’anno formativo 2014-2015 con evento conclusivo il Novembre 2015, alla commemorazione dei 40 anni dalla morte di Pasolini.
Ospite d’eccezione all’inaugurazione sarà l’artista contemporaneo Mauro Pallotta, aka Maupal, maestro della street art made in Roma. Il pittore, nato e cresciuto nella Capitale, ha iniziato il suo percorso artistico all’Accademia delle Belle Arti e, come riportato nel suo sito ufficiale (http://www.mauropallotta.com) , è noto per le sue sperimentazioni continue soprattutto per quanto riguarda la scelta dei materiali “Nelle prime opere usa carte da gioco, legno, tappi di sughero, vetro e plastica e in seguito mostra un vivo interesse per le potenzialità scultoree insite nella lana d’acciaio.”
L’opera certamente di maggiore successo è il superpope, murale a Borgo Pio che ritrae il Pontefice nelle vesti di un supereroe. Tema centrale delle sue ultime creazioni è l’incomunicabilità odierna: viviamo in un’epoca in cui la presunta onnipotenza tecnologica spinge l’individuo a svilire i mezzi a sua disposizione e a dare vita a specchi nei quali vede riflettere la propria inadeguatezza o si ostina a cercare un’autocelebrazione fine a se stessa.
“A PRIMA VISTA” rende la potenza eloquente dello sguardo protagonista di una campagna di sensibilizzazione che, partendo da uno spunto artistico, cerca di toccare tematiche attuali molto preoccupanti. Il messaggio veicolato è una richiesta di supporto: il territorio ha il dovere e il diritto di offrire il proprio occhio vigile al servizio della comunità e volgerlo agli edifici scolastici delle periferie romane, che vessano in uno stato di degrado sempre crescente.
Non si tratta dunque di un mero problema strutturale ed estetico degli Istituti, l’obiettivo della fotocamera è puntato anche sull’effetto che un’ambiente fatiscente può avere nel percorso educativo degli alunni che, nella maggior parte dei casi, studiano in luoghi deprimenti e demotivanti.
Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.