Prima vittima del freddo del 2019 ed ennesimo decesso di un senza tetto a Roma

Benvenuti (Ecoitaliasolidale): nella Capitale vi è una 'città invisibile' di circa 8.000 senza tetto, la metà italiani, di cui 3000 vivono in strada, fra i cartoni, sotto i cornicioni dei palazzi o lungo le Stazioni ferroviarie Termini, Tiburtina e Ostiense
Redazione - 3 Gennaio 2019

Prima vittima del freddo del 2019 ed ennesimo decesso di un senza tetto nelle strade della Capitale. Un
polacco di 50 anni è stato trovato morto nella mattinata del 2 gennaio in piazza Lorenzo Lotto, nel quartiere Ardeatino a causa delle basse temperature di questi giorni.

“Come al solito si deve attendere la morte di un senza tetto – denuncia in una nota Piergiorgio Benvenuti, Presidente
Nazionale del Movimento Ecologista Ecoitaliasolidale – per un intervento straordinario nella Capitale? Sono giorni che si prevedono temperature vicino allo zero a Roma ed oggi il termometro si è abbassato notevolmente, ma al contempo non  decolla il “piano freddo”. Purtroppo ci sono stati in questi giorni i primi decessi, ma senza una concreta reazione da parte dell’Amministrazione.

“Infatti dopo l’episodio di Viale dello Scalo San Lorenzo dove è deceduto a fine novembre un senza tetto, purtroppo si è dovuto registrare il caso di un barbone, cittadino polacco di 62 anni, morto probabilmente per una ipotermia e trovato senza vita nei primi giorni di dicembre in piazza della Rovere, in zona San Pietro, sino a questa mattina quando è accaduto la medesima sorte al cittadino polacco.

“Ribadiamo, come abbiamo fatto lo scorso anno che il piano freddo non può essere a pieno regime quando le temperature arrivano sotto lo zero, né tantomeno si deve procedere sempre sull’andata dell’emergenza con tendopoli di fortuna con possibilità di numeri limitati di persone senza casa, quindi con provvedimenti emergenziali totalmente
inadeguati. Come sono nettamente insufficienti – prosegue Benvenuti – gli annunci di  un incremento dell’accoglienza notturna rispetto allo scorso anno di sole 235 unità.

“Ribadiamo come nella Capitale vi è una “città” invisibile composta da circa 8.000 senza tetto, la metà italiani, di cui 3000 vivono in strada, fra i cartoni, sotto i cornicioni dei palazzi o lungo le Stazioni ferroviarie Termini, Tiburtina e Ostiense.

“Altri 2000 si trovano in alloggi di fortuna come edifici abbandonati e insediamenti abusivi. Poi, ce ne sono altri 2500 che vengono ospitati in parrocchie, centri convenzionati di Roma e associazioni di volontariato. A questi si devono aggiungere 10mila famiglie ancora in attesa di un alloggio popolare.

“Ancora una volta quest’anno, come lo scorso inverno, non comprendiamo cosa si sta facendo complessivamente a Roma –aggiunge Benvenuti – rispetto al carente piano freddo, mentre si debbono purtroppo registrare sempre di più casi di decessi in strada.

“Ecoitaliasolidale, come ogni anno, avvierà in questi giorni una raccolta straordinaria di coperte e vestiti per poi consegnare il materiale raccolto durante le successive notti con l’ausilio dei Volontari della Protezione Civile Arvalia guidati dal Presidente Luciano Trauzzola.

“Roma ha necessità di programmi adeguati e non certo di rincorrere costosi ed in molti casi inutili interventi emergenziali e mentre nessuno ha fatto nulla per far rimuovere quel vergognoso impianto di dispositivi ‘anti-uomo’ a Marconi, a Piazza Righi, per impedire a due clochard un minimo di riparo fra i palazzi, vi è necessità di ampliare
il piano freddo – conclude Benvenuti – perché abbandonare gli ‘invisibili’ con queste temperature vuol dire far  rischiare la vita a chi ha solo un cartone per giaciglio e nessun tetto per ripararsi”.


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