Rissa tra i Rom al centro di accoglienza nell’ex Fiera di Roma

Il presidente del Municipio Andrea Catarci: “Sale la tensione all’ex Fiera, grazie all’irresponsabilità della Giunta Alemanno!”
di Francesca Romana Antonini - 6 Agosto 2009

Nella sera del 30 luglio 2009, intorno alle 21, all’interno del centro di accoglienza temporaneo allestito per gli sgomberati del campo nomadi La Rustica,  in via dell’Arcadia 60, è scoppiata una violenta rissa tra 3 donne e un minore, ospiti della struttura. I Carabinieri della Stazione Roma San Paolo, che si trovavano li in servizio di vigilanza, sono intervenuti e li hanno bloccati mentre si fronteggiavano tra loro.

All’origine della violenta lite pare ci siano motivi sentimentali che hanno spinto le tre donne: una 44 enne, una 19 enne e una 24 enne e un ragazzo di 14 anni a darsele di santa ragione. I Carabinieri intervenuti hanno arrestato le tre donne e denunciato in stato di libertà il maschio minorenne per rissa aggravata. I protagonisti della rissa hanno riportato tutti lievi contusioni tranne una delle donne che, soccorsa presso l’Ospedale Cto Alesini, guarirà in tre giorni per una lieve ferita.
Il trasferimento di questo campo nomadi abusivo composto da centoquaranta nomadi ed un totale di 40 manufatti in muratura abbattuti è stato effettuato nella mattinata del 27 luglio. Un campo nomadi che ospitava, in strutture abusive in muratura, soprattutto adulti, alcuni dei quali erano sottoposti alla misura degli arresti domiciliari nel campo.

L’urgenza dello sgombero è stata dettata dalla necessità di realizzare, con esproprio dei terreni per uso pubblico, la complanare dell’autostrada A24 tra via Palmiro Togliatti e la stazione di Roma est. La demolizione ha coinvolto anche alcuni box abusivi realizzati da cittadini romani in prossimità del campo.

In un comunicato stampa del 31 luglio 2009, il Presidente del Municipio Roma XI, Andrea Catarci ha affermato – “Ieri si è verificata una rissa tra alcune donne ospitate nell’ex Fiera di Roma. Purtroppo si è stati facili profeti nel prevedere che la situazione all’interno dei capannoni, dove è stata trasferita la comunità serba sgomberata da via Dameta, sarebbe stata inevitabilmente esplosiva. Vivevano in case mononucleari, da decenni, la maggior parte di queste persone ha acquisito la cultura e, spesso, la lingua del nostro Paese, mandarli all’ammasso all’interno di uno dei fabbricati è stata esattamente la scelta peggiore che si poteva fare.”

“La Giunta Alemanno – ha continuato Andrea Catarci – dimostra una volta ancora quanto sia gravemente incompetente nella gestione delle questioni legate alle popolazioni Rom. Il tema è stato e continua ad essere affrontato più per slogan che con una seria programmazione di interventi logistici e di integrazione.”

“Queste persone sono state sgomberate senza permettere loro nemmeno di recuperare gli effetti personali rimasti sotto le macerie delle case abbattute. Il trasferimento è stato eseguito in tutta sollecitudine, schierando un esercito di polizia e vigili urbani, costati un’enormità di soldi, piuttosto che cercare di pianificare interventi di sostegno e di integrazione.”

“La Giunta Alemanno la finisca con la demagogia e inverta la rotta – conclude Catarci – o ad ognuno dei 6 sgomberi annunciati entro l’anno corrisponderanno altrettanti disastri come quello odierno.”

Sulla vicenda sono intervenuti anche in una nota il presidente della commissione Sicurezza del Comune di Roma, Fabrizio Santori, e il presidente della commissione Ambiente, Andrea De Priamo, che affermano in una nota: “Come volevasi dimostrare, l’insediamento proveniente dalla Rustica collocato presso l’ex Fiera di Roma, sta dando i primi piccoli ma gravi problemi e la rissa scoppiata ne è la dimostrazione. Per questo, ribadiamo la nostra assoluta contrarietà alla collocazione di nomadi all’interno di quella area e, comunque, in qualsiasi luogo vicino a centri abitati. Siamo certi che le promesse circa la temporaneità dell’insediamento verranno rispettate, e auspichiamo che si pensi ad un’immediata soluzione alternativa”.
 

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