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Rivoluzione Coppedè, addio alle auto in piazza Mincio: nasce la nuova isola pedonale attorno alla Fontana delle Rane

Il sindaco Gualtieri e la presidente Del Bello inaugurano il restyling del cuore monumentale del quartiere. Sparisce l'asfalto, tornano i sampietrini e arrivano 140 nuovi alberi

Un salotto di pietra e travertino finalmente liberato dalla morsa delle auto in sosta selvaggia e dal traffico di attraversamento.

Piazza Mincio, il cuore architettonico e monumentale del quartiere Coppedè, cambia volto e si trasforma in un’isola pedonale permanente.

Al termine di un profondo intervento di riqualificazione urbana, l’area è stata ufficialmente inaugurata dal sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, insieme alla presidente del Municipio II, Francesca Del Bello.

L’operazione di restyling, che ha interessato anche la vicina via Dora, punta a restituire la piena fruibilità turistica e residenziale a uno dei quadranti urbani più iconici, fotografati e suggestivi della Capitale, da anni declassato a semplice rotatoria automobilistica.

Il piano del restyling: via l’asfalto, spazio ai sampietrini

Il progetto di riqualificazione ha seguito una linea di assoluto rispetto dell’identità storica del rione, integrando materiali tradizionali e soluzioni moderne ad alta resa estetica.

L’intervento si è articolato su quattro pilastri fondamentali:

Il ritorno del selciato storico: L’asfalto nero che ricopriva l’anello della piazza è stato completamente rimosso e sostituito con i tradizionali sampietrini, recuperati da altri cantieri cittadini nell’ottica del riuso dei materiali stradali di pregio.

Marciapiedi in levocell: I camminamenti delle strade che convergono sulla piazza sono stati rifatti utilizzando il levocell, un cemento architettonico bianco ad effetto ghiaia lavata, capace di garantire resistenza e continuità cromatica con i palazzi circostanti.

La tutela e il potenziamento del verde: Le aiuole attorno ai fusti storici sono state ridisegnate seguendo l’andamento naturale delle radici per non soffocare le piante. Parallelamente, le vie d’accesso sono state riforestate con la messa a dimora di quasi 140 nuovi alberi: 14 in via Brenta, 5 in via Aterno e 120 lungo via Tagliamento.

I colonnotti in travertino: Per delimitare e proteggere l’area pedonale dal transito dei veicoli, sono stati installati dei dissuasori in travertino intervallati da elementi in metallo scuro, una scelta barriera studiata per non impattare sulla prospettiva visiva della celebre Fontana delle Rane.

Gualtieri: «Un gioiello che avevamo il dovere di tutelare»

Sulla centralità del cantiere è intervenuto il primo cittadino, Roberto Gualtieri, rimarcando il valore internazionale dello spazio restituito alla cittadinanza:

«Questo è un angolo straordinario di Roma che i turisti vengono a scoprire da tutto il mondo. Un vero e proprio gioiello della nostra città che l’amministrazione aveva il dovere morale e urbanistico di riqualificare e proteggere dal degrado del traffico».

Un concetto rilanciato con forza anche dalla presidente del parlamentino di via Dire Daua, Francesca Del Bello:

«Il Quartiere Coppedè rappresenta un patrimonio architettonico unico al mondo. Con la riqualificazione di piazza Mincio restituiamo finalmente ai romani uno spazio straordinario che merita di essere vissuto a piedi e valorizzato. Questo intervento dimostra che la qualità della vita delle persone passa inevitabilmente attraverso la cura, la bellezza e la funzionalità dello spazio pubblico quotidiano».

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