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Roma-­Chievo 3-­0: la speranza è ancora viva

Le pagelle di Gianluigi Polcaro

L’Olimpico festeggia i suoi beniamini nell’ultimo atto della stagione in corso, con i padroni di casa che rifilano tre gol ai clivensi e mantengono viva la fiammella della speranza del secondo posto, aspettando la partita tra Torino e Napoli.

La gara è subito senza storia, con la Roma che al 18′ è già in vantaggio grazie a Radja Nainggolan: il belga combina in area con con Salah, un avversario cerca di allontanare la palla, ma la consegna di nuovo sui piedi di Nainggolan, che in precario equilibrio piazza un destro che batte Bizzarri.

La Roma continua ad attaccare ed al 38′ i molteplici tentativi dei romani, trovano la propria consacrazione con Rudiger, che di testa supera per la seconda volta Bizzarri. La ripresa mantiene la falsariga del primo tempo, con un ritmo ancora più basso, un po’ per il gran caldo ed un po’ perché il risultato sembra spegnere gli ardori degli ospiti, che comunque onorano il match andando anche più volte al tiro con Floro Flores e permettendo a Szczny di guadagnarsi un bel voto con tre ottime parate.

Gol mancato gol subito, dice la dura legge del calcio ed infatti nel finale una splendida azione in contropiede della Roma, permette a Totti di festeggiare la sua seicentesima presenza in serie a con un assist al bacio per Pjanic, che trafigge per la terza volta Bizzarri e si guadagna il boato dell’Olimpico.

Si chiude così una giornata di festa per la Roma, in attesa della gara del Napoli e chissà se da un altro Olimpico, quello di Torino, non arrivino altre gioie per i tifosi romanisti.

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MARCATORI Nainggolan al 18′, Rudiger al 39′ p.t.; Pjanic al 40′ st

ROMA (4­3­3) Szczesny; Florenzi, Manolas, Rudiger, Digne; Pjanic, De Rossi (dal 21′ st Strootman), Nainggolan; Salah (dal 14′ s.t. Totti), Perotti, El Shaarawy (dal 34′ s.t. Emerson). (De Sanctis, Castan, Zukanovic, Gyomber, Maicon, Torosidis, Iago, Sadiq, Dzeko). All. Spalletti.

CHIEVO (4­3­1­2) Bizzarri; Cacciatore, Gamberini, Cesar, Gobbi (dal 27′ pt M’poku); Rigoni, Radovanovic (dal 32′ pt Pinzi), Hetemaj; Castro (dal 1′ st Sardo); Pellissier, Floro Flores. (Bressan, Seculin, Spolli, Costa, Ninkovic, Inglese, Meggiorini). All. Maran.

ARBITRO Celi di Bari.

NOTE spettatori paganti 31.351, incasso di 1.358.904 euro. Abbonati 24.157, quota di 585.011 euro.

Ammoniti Radovanovic, Perotti, Hetemaj, M’Poku per gioco scorretto. Angoli 7­2.

Recuperi: 2′ pt, 3′ st.

Le pagelle di Gianluigi Polcaro

Roma: 
Szczesny 7: Sulla scia dell’ultima gara di Genova, sforna altre due importanti parate in un match che lo vede quasi da spettatore per larghi tratti della gara. Il suo punto debole restano le uscite, in cui anche oggi non risulta impeccabile, ma almeno è efficace;
Florenzi 6,5: Sulla destra è un pungolo per tutta la partita. Pochi problemi dalle sue parti, può permettersi di avanzare la sua linea d’azione e contribuire maggiormente in fase di costruzione di gioco. Con la sostituzione di Salah ritrova il suo spazio naturale fin sul fondo campo, dove è sempre pericoloso;
Rudiger 7: Un vero combattente. Possente, sempre presente negli anticipi (tranne inizialmente dove ha qualche problema a prendere le misure), forte e invincibile nei contrasti, non lesina nemmeno di aiutare la squadra in fase offensiva. Segna l’importante gol del 2-0;
Manolas 6: Stavolta è lui che deve appoggiarsi al compagno di reparto. Continua il trend negativo del greco, che non è ai suoi livelli, sebbene porti sempre a casa la “pagnotta”;
Digne 6: Nel primo tempo è più dinamico e dalle sue parti ci sono sempre gli spunti migliori, ma, con il passare dei minuti, i suoi affondi si riducono fino quasi a scomparire nella ripresa dove staziona nella sua zona senza strafare;
Nainggolan 8: La solita anima di questa squadra. Sblocca il match con un gol che sta diventando il suo marchio di fabbrica. Realizzazione fondamentale, visto il leziosismo che i compagni stavano sfoggiando rischiando di buttare una gara contro un Chievo salvo e disinibito. Il Ninja sforna la solita gara di grande carattere sia a livello difensivo che in fase di spinta. È lui che inventa spesso sulla trequarti, anche per Totti;
De Rossi 6,5: Altra prestazione delle sue, segno che, quando riesce a superare le problematiche fisiche che lo affliggono, sa tornare a dare una mano importante alla squadra. Solita buona guardia davanti alla difesa, ma sa essere prezioso anche con i suoi passaggi che spesso sono illuminanti. Cala nella ripresa;
(dal 66’ Strootman) 6: Rimpiazza capitan De Rossi senza farlo rimpiangere. Sembra veramente che stia tornando ai suoi livelli, ma ha bisogno di tempo, perché due anni di stop sono tanti;
Pjanic 7: Ben incardinato nel sistema di passaggi rapidi e di prima è il regista e il metronomo della squadra. Bene anche nei movimenti senza palla. Con l’entrata di Totti può beneficiare di maggiore libertà di inserimento e sa concludere magistralmente in gol l’assist d’oro del numero dieci;
Salah 6: Qualche strappo dei suoi, ma non sembra pungere come sa fare;
(dal 59’ Totti) 7: Il suo inserimento è sempre una festa per i tifosi e gli amanti del calcio. Anche stavolta illumina la scena prendendo la squadra per mano. I suoi tocchi di classe impreziosiscono il gioco collaudato della Roma e alla fine si inventa un assist dei suoi, improvviso e mortale per la difesa gialloblu, che regala la gioia del gol a Pjanic. La tribuna Tevere dello stadio lo omaggia con uno striscione per le 600 presenze in serie A, ovviamente tutte con la sua Roma;
Perotti 6,5: Uno dei preziosi ingranaggi del gioco spallettiano. Con i suoi tocchi di classe sa velocizzare il gioco romanista e senza dare punti di riferimento agli avversari che lo devono seguire per tutto il campo. Peccato per la poca confidenza con il gol, che si denota anche stavolta, ma se avesse avuto anche un tiro micidiale sarebbe stato l’erede di Xavi;
El Shaarawy 6: Tanta dedizione che si evidenzia nel grande lavoro che fa sulla sinistra. Ci prova anche ad andare a tiro, ma stavolta non è fortunato. Cala molto nella ripresa.
(dal 79’ Emerson) s.v.
All.: Spalletti 7: La squadra gira bene e sembra divertirsi insieme. In fase difensiva, complice un Manolas non ai livelli di qualche giornata fa, rischia ancora sulle ripartenze e le verticalizzazioni dei clivensi, ma il mister sa infondere la giusta grinta ai suoi. Ottima gestione dei cambi, permettendo al Capitano di essere ancora protagonista e a Strootman di recuperare con gradualità.

Chievo: Bizzarri 7; Cacciatore 5,5, Gamberini 5,5, Cesar 5, Gobbi 5,5 (dal 27’ Mpoku 6,5); Rigoni 5,5, Radovanovic 5,5 (dal 32’ Pinzi 6), Hetemaj 5, Castro 5,5 (dal 46’ Sardo 6); Pellissier 6, Floro Flores 6. All.: Maran 6.

Arbitro: Celi 6: Qualche episodio discusso, ma almeno sul possibile fuorigioco di Rudiger in occasione della sua rete, sembra decidere giustamente. Alla fine mantiene la gara su una strada corretta, senza troppe intromissioni.


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